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Sotto Tiro di Mizar Gli orti degli albergatori

Il nuovo direttivo dell’associazione albergatori di Ischia con il suo presidente Luca D’Ambra insieme alla associazione confindustriale del presidente Giancarlo Carriero possono risolvere i problemi del turismo ischitano? Certamente no, ma possono contribuire in modo determinante. La mia proposta di far coltivare ad ogni albergatore un terreno incolto potrebbe essere l’inizio di un discorso molto lungo.

Attualmente vi sono albergatori,come gli Iacono ai Maronti, gli Impagliazzo a Sorgeto, i Castagna a Casamicciola,i Leonessa al Porto ed Andrea Monte a Forio, che insieme a tantissime altre piccole realtà già sono avviate verso la coltivazione in proprio di ortaggi e frutta per uso dei loro alberghi e pensioni.

Se riusciamo a convincere altre decine di albergatori a seguire le orme di questi imprenditori forse si incomincia a delineare un tipo di prodotto che insieme a quello balneare, termale e culturale incominci ad essere interessante.

Imporre i divieti di non uso dei saponi non bio,il divieto di non usare pesticidi in agricoltura nell’isola,il divieto di non usare plastica ……. non usare….non fare …nell’isola non regge. Bisogna forse passare alla logica di mercato? Mettere fuori mercato chi non offre un buon prodotto?

Creare concorrenza tra i venditori di prodotti turistici?

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Come si può fare? Forse cercando un amministratore illuminato che creando una commissione incominci a definire una classifica di buoni o cattivi imprenditori? Quali leggi ha a sua disposizione? Una specie di “Gambero Rosso” del turismo ischitano. Quelli che primeggiano con prodotti validi e quelli che vogliono vendere immondizia? Come farlo? Pensateci ne dobbiamo riparlare per forza.

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