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LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar IL Progresso ed il Futuro di Ischia

Mario Draghi ha esposto al Senato il suo programma di Governo. La sensazione che ne ricavo è quella che molte amministrazioni locali non saranno in grado di affrontare la sfida nella quale ci butta il Presidente del Consiglio per cambiare la nostra Italia. Il Ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, che ho seguito nella sua rubrica Green &Blue de “La Repubblica”, prima di lasciarla perché chiamato da Draghi, ha illustrato ampliamente dove è arrivato il cervello umano accoppiato alla intelligenza artificiale.

Questa grande capacità potrebbe essere un danno per il pianeta per cui la sostenibilità va calcolata a lungo termine. In questo ambito mi piace inserire il futuro della nostra isola. Ischia non può prescindere dal diventare una isola del futuro.

Ha fonti energetiche alternative, un territorio ancora salvabile, infrastrutture ottime ma da adeguare. Ma anche un caos nel quale l’hanno fatto cadere mediocri menti. Non credo di offendere i nostri amministratori ed i cittadini.

Dal 1950 abbiamo perseguito con miopia interessi a breve termine. Uscivamo da una dittatura trentennale e da una guerra paurosa. Le esigenze delle persone erano quelle della sopravvivenza e del raggiungimento di qualche piccolo benessere. Quando il benessere è diventato enorme abbiamo dimenticato il sistema di vita dei secoli passati e ci siamo dati alla pazza gioia. Gli ultimi trent’anni ne sono la prova provata. Ora è tempo di riannodare le storie della nostra provenienza ed incominciare a pensare in modo diverso proiettandoci verso un futuro che non può iniziare se non dai doveri di ognuno di noi. Diamoci da fare. Anche se ci vorrà del tempo.

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