LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar La Mobilità (2)

Grazie ad Enzo Ferrandino,Sindaco di Ischia, la mobilità ed il controllo del traffico stanno prendendo piede. L’accordo con i taxi ed il divieto di accesso al porto ai mezzi che non devono imbarcarsi è un altro deciso passo in avanti. La navetta Zizì è stato il primo passo. Ieri vi ho parlato dei mezzi di locomozione esistenti nella mia famiglia che sono uguali a quelli della maggior parte delle famiglie ischitane. Il passo successivo che ci aspettiamo dal Sindaco è quello di rendere sicure le strade per l’uso delle bici ed evitare che i ragazzi vengano arrotati come successo qualche giorno fa in via Michele Mazzella. Useremmo, in famiglia, le bici per spostarci in ambito comunale,le moto ed una auto per lavoro o per me e mia moglie, per spostarci a Fontana e Forio. Migliorando il servizio dell’Eav (ma perché nell’ambito dei Comuni non la sostituiamo con taxi collettivi?) sicuramente si penserà ad usare anche la metropolitana su gomma.

Il passo successivo se il Comune proseguirà nella giusta direzione sarà di cambiare le tre macchine e le due moto in trazione elettrica,riducendo però ad una sola auto il parco familiare. Avremmo così una riduzione di auto del 66%. Questo per la mia famiglia. Logicamente le situazioni non sono simili per tutti. Ma lo spirito dovrebbe esserlo. Perché non pensiamo a far arrivare i lavoratori d’albergo in bus al lavoro o mandare a scuola i ragazzi con bus? E se la spesa la ordinassimo via app. e la ricevessimo fino a casa? Perchè non pensare a ricevere a casa, via internet, tutti gli atti pubblici di cui abbiamo bisogno? Potremmo anche pensare ad una distribuzione merci più logica? Quanto tempo in più ci sarebbe per vivere meglio la giornata all’aria aperta per chi lavora? Quando parlo di sicurezza per i cittadini mi riferisco anche ad un diverso uso del Corpo dei vigili urbani.

Il pavè con i suoi “vasoli” rende difficile guidare la bici.

Se mettessimo nei due lati di alcune strade dove non sostano auto,rendendole a senso unico, delle strisce di asfalto, larghe un metro e mezzo, ecocompatibili, esistenti in commercio, diventerebbe più facile circolare per i ciclisti? Non ridete subito delle mie idee “farlocche”che nascono dall’ozio romano che fa tanto bene alla mente, ma pensateci su un momento. 

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