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Sotto Tiro di Mizar, la Piperna

Passeggiando per  Panza mi imbatto in un campo di “piperna”, l’odorosa pianta. Incuriosito mi metto sulle tracce del proprietario e dopo averlo scovato a Fontana mi faccio raccontare cosa ne fa di tanta piperna. Apprendo che dalla piperna con tutte le carte in regola ha ricavato un amaro. Amaro delicato e digestivo con tanto di marchio registrato.

Peppino Di Massa “scapriccio” con già ristorante sulla via Militare mi stupisce mostrandomi un altro prodotto anche questo registrato il”Brivido d?Ischia” un liquore fresco formato con erbe aromatiche tutte ischitane. Nel suo negozio vende anche la piperna essiccata insieme alla marmellata di more ed una serie di altri prodotti che finalmente,alcune aziende locali stanno facendo crescere.

Dalla Piperna un altro mio amico ha tirato fuori un pesto che nell’ottocento i contadini ischitani offrivano a Franceschiello re di Napoli quando andava a caccia verso i boschi di Barano. Sorprende però che la maggior parte dei prodotti in vendita in tanti negozi non siano regolamentati come quelli citati da me. Da parecchio tempo mi occupo dei dilettanti in agricoltura e negli ultimi tempi noto un proliferare di aderenti. Tutto questo dovrebbe spingere i Comuni ad occuparsi dei terreni incolti e creare un marchio”ISCHIA” Si potrebbero avere prodotti genuini e tanto lavoro.

Ieri al bar ho incontrato un cameriere di un grande albergo di Ischia,cinquantenne. Oltre ad essere un ottimo lavoratore alberghiero nelle ore libere ed in inverno coltiva 4000 metri di terreno. Uva, patate e molta frutta sono i suoi prodotti. Dalla sua uva vinifica ed vende una quantità di vino ricavandone un utile che gli fa ampliare il suo badget annuale in modo consistente. Tutto tira in direzione dell’agricoltura e non si capisce perchè i giovani disoccupati non si avviano su questa strada.

Il mezzo fallimento della scuola agraria istituita da qualche anno la dice lunga sulle mode e sui pregiudizi verso certe attività. Sono convinto che prima o poi la strada giusta sia l’agricoltura a KM zero in supporto al turismo di qualità.

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