LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar Lacco Ameno

L’atteggiamento di Giacomo Pascale appare davvero incomprensibile. Durante la campagna elettorale a Lacco Ameno ho mantenuto le distanze dalle parti in causa.

L’elezione del Sindaco era un problema dei cittadini ivi residenti e votanti. In cuor mio speravo che vincesse Domenico De Siano, l’usato sicuro di prima mano. La sorpresa della vittoria di Giacomo Pascale mi ha posto un problema come analista politico per questo quotidiano. Conoscendolo, il Pascale, solo per l’attività che facevamo quando lavoravo ancora, ero tenuto a capire il perché della differenza tra il Pascale lavoratore e quello di amministratore.

Durante la campagna elettorale mi ero reso conto che l’arguzia e la bontà della comunicazione messa in atto lo potevano portare alla vittoria. Si notava però nella sua comunicazione un marketing politico che si staccava notevolmente da tutto quello che aveva espresso come amministratore. Ed in più troppe promesse, mancanza di una visione illuminata dei problemi dell’isola, una campagna elettorale come rissa dalla quale emergevano problematiche oscure anche ad osservatori attenti delle cose isolane.

L’esaltazione impossessatosi del personaggio mi faceva sperare che nella vita si può sempre cambiare. E mai un cambiamento era così necessario nell’isola pur partendo dal condominio di Lacco Ameno. Tra la prima tornata e il ballottaggio proposi ai due pretendenti di rinunciare, andando dal Prefetto, ad effettuare il ballottaggio. La notizia che Pascale aveva richiesto, prima del ballottaggio, l’intervento del Tar Campania mi fece capire che a Lacco Ameno, chiunque avesse vinto, sarebbe stato un susseguirsi di guerre giudiziarie. Mi ero illuso che Pascale poteva aver cambiato idea per le cose che diceva nei suoi enfatici comizi. Ora la formazione della Giunta, il non aver scelto un indirizzo amministrativo di ampio respiro isolano, mi spingono a credere che pur di non perdere si possono usare, in politica, anche solo le chiacchiere.

Quegli slogan di libertà usati per convincere i giovani di Lacco Ameno a votarlo rimarranno tali o da uomo intelligente come è li vorrà mettere a disposizione della politica amministrativa isolana per un cambiamento serio dell’andazzo che sta distruggendo l’isola? Da come ha iniziato le speranze sono poche.

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