LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar L’isola da salvare

Finalmente le associazioni nazionali che si occupano di ambiente stanno dando un po’ di attenzione alla nostra isola che sta sprofondando sui temi della difesa dell’ambiente veramente in un abisso.

Dopo i Verdi di Francesco Emilio Borrelli, consigliere Regionale della Giunta De Luca si affaccia sul territorio anche Lega Ambiente con Maria Teresa Imparato, responsabile Regionale.

Si ha l’impressione che visto un relativo innalzamento della voglia dei cittadini di Ischia di voler incominciare a salvare il proprio territorio si possa iniziare a dare una mano anche da parte loro.

I Verdi di Francesco Emilio Borrelli questo giornale li ha sempre avuti a fianco. Non così per Lega Ambiente che molte volte ha anche crogiolato (?) per l’abusivismo edilizio nell’isola pensando ad una isola ormai persa sotto l’aspetto ambientale.

Dopo l’ordinanza del 18 novembre 2016 del Comune di Ischia, seguita a breve tempo da quelle degli altri 5 Comuni, sul divieto di uso ed importazione di saponi non bio al 100%, mai fatte rispettare dai sindaci che le emisero e le ordinanze sulla plastica non ancora entrate in vigore, qualcosa si sta muovendo nell’isola. Da notare che attraverso queste colonne è iniziata la battaglia per il recupero dei terreni incolti e quella ancora più importante di tentare di evitare la realizzazione dei depuratori che a detta di alcuni scienziati del settore si potrebbero evitare con una strategia diversa.

Altro tema portato avanti da ILGOLFO è quello del traffico. Le proposte non sono mancate. Riuscire ad abbassare la quantità di auto in circolazione non può prescindere dalle scelte delle pubbliche amministrazioni. Abbiamo proposto il divieto di sorpasso su tutta l’isola. Una slow isola aiuterebbe ad usare più i mezzi pubblici ed evitare le tragedie sulle strade che ad Ischia sono frequenti.

Una mobilità studiata per ogni singolo cittadino dell’isola in epoca di algoritmi non dovrebbe impressionare. Mettere insieme categorie di utenti aiuterebbe le amministrazioni a capire che uso fare dei circa 300 taxi e NCC che circolano sull’isola.

Trasportare alunni a scuola e lavoratori al posto di lavoro dovrebbe essere facile farlo con un sistema diverso dall’attuale. Acquisti per spese giornaliere fatte da casa,uffici che offrono servizi a domicilio  sono fattibili. Ma sono i cittadini disposti a dare una mano per la loro stessa felicità? Hanno capito che un posto turistico come il nostro non ha più futuro se non si va nella direzione della vivibilità totale? E che dire del verde dell’isola che sta subendo assalti da tutti i lati!

Finora le amministrazioni dell’isola hanno avuto obiettivi minimali per l’ambiente e per i provvedimenti sul numero di auto circolanti nell’isola. Sembrano tesi più a conservare i loro piccoli interessi che impegnarsi nel difficile compito di fare una isola  dove si vive bene sotto tutti gli aspetti.

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