LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar L’isola e la sicurezza stradale

Non si può morire così.E’ questo il coro unanime dell’isola per la morte di Francesco. Sui social le polemiche sono tante. A volte anche assurde. Alla mancanza di educazione stradale si vorrebbe sostituire la responsabilità di chi è addetto ai controlli. Il corpo dei Carabinieri esiste da oltre un secolo e credo che nessuno possa avere esperienza superiore alla loro nei settori di competenza. Al massimo noi, cittadini osservatori, possiamo dare un contributo con la speranza che sia utile.

Ho osservato che i punti dove avvengono gli incidenti sono quasi sempre gli stessi. Ho osservato che in quasi tutti i tratti della Statale è vietato il sorpasso. Come tutti sappiamo l’isola è uno dei posti dove l’uso del casco è diventato di uso totale. Questa cosa è avvenuta grazie ai controlli delle forze dell’ordine. I Carabinieri hanno iniziato il controllo sulle persone che usano il telefonino guidando. Se usassimo 15 telecamere da sistemare nei punti dove sono avvenuti quasi sempre gli incidenti mortali e multassimo, SEMPRE, i trasgressori che sorpassano o vanno a velocità elevata, secondo voi,non potremmo, con questo deterrente, evitarne molti?

Un raccordo tra Carabinieri, Polizia, Finanza e Vigili Urbani porterebbe ad una maggiore efficienza di un sistemo di controllo. Controllo e mano pesante devono essere usati dove il cittadino non capisce che il rispetto delle regole e verso gli altri è civiltà. Anche nel settore sicurezza stradale si nota la mancanza delle Amministrazioni locali. I Sindaci non vogliono allargare i loro orizzonti culturali ed i punti dove intervenire. Minimizzano. La cultura non è solo leggere libri interessanti o rimanere incantati da una opera d’arte,  ma anche usare l’intelligenza per le tante piccole cose che fanno star bene una collettività.

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