LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar L’ondata di caldo

L’ondata di caldo sta portando molte persone dell’isola ad una inversione di tendenza. A parlar male degli amministratori erano in tanti ma da qualche giorno si nota un fenomeno nuovo per gli isolani. Si incomincia a parlar male degli ischitani che hanno eletto questi amministratori, si parla male degli albergatori e commercianti come datori di lavoro e si parla male dei tassisti che secondo molti non possono che subire le angherie del potere dato che non rispettano il loro ruolo o addirittura riescono ad imporre decisioni sbagliate degli amministratori perché lobby clientelare. In sostanza sui social vorrebbe venir fuori la tendenza per cercare una via d’uscita per la riqualificazione dell’isola.

Che la società ischitana e gli amministratori siano dello stesso spessore culturale è evidente e questo non si può mettere in discussione. Quello che non riesce ad emergere è la necessità di creare una specie di pace sociale. Ognuno impara ad occupare il suo ruolo. Chi può disconoscere che in molti alberghi è presente uno sfruttamento sulle ore lavorative e sugli stipendi che vengono elargiti con ritardo eccessivo. Chi può disconoscere che gli stipendi non riescono a dare tranquillità economiche alle famiglie. Chi può disconoscere che, come denunciato da molti frequentatori dei media, le categorie degli imprenditori si sono chiusi a riccio per difendere i loro privilegi. Che d’altra parte diminuiscono giorno dopo giorno. Chi può disconoscere che la legalità in generale, per mancanza di controlli delle autorità, sia un optional.

E allora? Come si fa a creare un raccordo tra le esigenze del paese e gli amministratori che se ne fregano di pensare al paese? Se i cittadini la smettono di pensare che la collaborazione con gli amministratori deve partire dai Sindaci forse si sbagliano? Che facciamo? Invitiamo i Sindaci dell’isola ad una trasparenza amministrativa per invogliare i cittadini a partecipare alle scelte e rendersi corresponsabili? Bisogna pur partire da qualche punto fermo. Mi dite quale?

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