LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar Perché scrivo

Oso dire perché amo la mia isola e la mia gente. Senza retorica. Ho vissuto la mia fanciullezza in una isola fantastica nonostante i primi otto anni in tempo di guerra. Ed ho sempre lottato per non farla distruggere completamente. Dalla fine degli anni 50 in giro per il mondo seppi coglierne le differenze. Entrai a far parte della Fuci, nel 59, Federazione universitaria cattolica italiana, per evitare il servizio militare e capii che il mondo cattolico/democristiano non mi piaceva. Mi iscrissi alla sezione del Partito Socialista poco dopo che Francesco Scalfati insieme a Saverio Romolo e ad un gruppo di ottime persone la istituirono. Era il posto giusto dove stare.

Sulla Giulio Cesare, la nave dei miei sogni, capii la lotta sindacale dei comunisti di zio Pasquale e neanche i comunisti mi piacevano. Nella Fuci c’era il fior fiore dei futuri politici isolani che hanno amministrato l’isola per decenni. Tra questi Silvestro Ferrandino, zio dell’attuale sindaco di Ischia Enzo. La sua capacità di amministratore era superba. Ischia lo perse perché vincitore di concorso da notaio. Andò via da Ischia. Fu sostituito da Franco, suo fratello, come consigliere democristiano che con correttezza svolgeva il suo ruolo di gregario portatore di acqua. Camillo, il papà del Sindaco, è stato sempremio amico. Enzo, anche non avendolo votato quando si è candidato ed è stato eletto sindaco votandolo, l’ho sempre inquadrato nella bella ottica familiare.

Perché vi racconto questo. Vivendo immerso nella mia gente quando devi dire qualcosa di importante per il paese hai sempre una riflessione in più da fare.

Giro giro ma devo arrivare a dire ad Enzo che la sua amministrazione non è più in grado di soddisfare le aspettative del paese. La pandemia è una cosa grossa ed abbiamo bisogno di diventare seri. Chiedo ad Enzo di dirci se vuole ancora rimanere nel partito Democratico, circolo di Ischia e se intende seguirne la politica o vuole essere solo l’espressione delle liste che lo hanno eletto. Per un circolo politico che vuole ripartire è importante sciogliere il nodo di avere il Sindaco ed il capo dell’opposizione nello stesso partito ma non sintonizzati sul futuro di questo Comune e dell’isola senza analisi politiche/amministrative elaborate da tante persone messe insieme. Con tutta la comprensione che spero traspaia da queste poche righe Enzo deve farci capire. Visto che alcuni amministratori ischitani sostengono di non leggere la stampa locale mi premunirò di far arrivare al Sindaco questo articolo.

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Un commento

  1. Tranquillo GGiuseppe.
    Ci sono professionisti che leggono per loro e poi fanno gli “spioni”.
    1 in particolare si è specializzato e ne ha fatto quasi il suo motivo esistenziale…
    Che vita di merda!

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