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LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar Recuperare il recuperabile

Correva il giugno 1949, avevo 12 anni, entra nel negozio di mamma a San Michele una coppia di tedeschi. Ricordo benissimo che lei era una bella signora e lui un uomo dal fisico possente. Comprano mezzo panello del forno nostro e 300 grammi di mortadella. Chiedono a mamma di voler visitare un bel posto. Mamma mi prega di accompagnarli alla spiaggetta di Sant’Anna. Subito dopo la Chiesa di San Domenico vi era un viottolo che portava giù al mare tra la Torre e gli scogli di Cartaromana. Il muro di protezione dal mare era bucherellato e le onde formavano all’interno piccole spiaggette. Un canneto separava queste spiaggette dalle viti. Ci avviammo vero la stradina e a metà strada da una piccola cantina sbucò un contadino che appena ci vide volle offrire un bicchiere di vino che i due turisti bevvero accompagnando il panino con la mortadella.

La signora era palesemente felice. Il compagno voleva proseguire per fare il bagno

Lo accompagnai fino alla spiaggia e dopo circa un quarto d’ora mi pregò, preoccupato, di andare a vedere come mai la signora non arrivava. Entrai nella cantina e la signora stava facendo l’amore con il rude. Vi racconto questo episodio perché Salvi Monti, attento cronista della nostra epoca, ci rivela che i tedeschi del prodotto turistico che attualmente Ischia offre non sanno cosa farsene. La prova deriva da indagini di marketing che grandi operatori turistici tedeschi hanno effettuato

Cosa strana è che dagli studi emerge che i tedeschi di oggi desiderano andare in posti come quelli che eravamo nel 1949. La mia domanda è: ci rimane ancora qualcosa della vecchia isola? Non dite subito no, perché la nuova isola, che io tento di mostrarvi con i miei articoli, rivisitata, si discosterebbe da quella del 1949 solamente per le nuove tecnologie che l’hanno resa moderna e funzionale. Ma con un popolo come il nostro penso sarà quasi impossibile arrivare al prodotto che io ipotizzo. Comunque un prodotto da offrire lo dovete pur inventare perché nelle condizioni attuali far vivere di turismo l’isola non sarà facile.

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