LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar Riqualificazione territoriale

Non lavoro da anni nel settore immobiliare. In questi giorni ho parlato con i miei figli che mi hanno sostituito nel lavoro. Ho chiesto loro quanti stabili erano in vendita sull’isola. Con una buona approssimazione, cercando sui portali e da notizie raccolte, il numero è ipotizzabile con buona approssimazione tra 500 e 600. E quanti sono gli alberghetti che non rendono più e le costruzioni ormai fuori mercato da trasformare per un utilizzo abitativo?

Il Comune di Forio ha in pubblicazione il PUC Piano Urbanistico Comunale. Secondo un esperto urbanista nessuno tra cittadini ed amministratori sa cosa i tecnici hanno proposto. E per le osservazioni dei cittadini restano pochi giorni. Mi diceva l’esperto urbanista che il Piano parte dalla premessa di una crescita di circa 3.000 nuovi cittadini per la durata del Piano e che le abitazioni da costruire consumerebbero quasi del tutto il residuo suolo esistente nel Comune.

Il terremoto prevede la necessità di avere circa 600 abitazioni per chi ha perso la propria abitazione.

Peppino Mazzella e Gino Barbieri hanno sviluppato piani spostando alla Marina la costruzione di 40/50 alloggi nel Pio Monte della Misericordia. Le case in vendita di cui parlavo sopra  sono case che si possono commercializzare entrando nelle attuali norme esistenti. Non parliamo di case abusive che vanno o andrebbero abbattute.

Considerato che Ischia vuole ancora continuare a vivere di turismo non sarebbe il caso di prendere in considerazione un intervento o dei Comuni o del Governo nell’acquistare il patrimonio in vendita, logicamente ad un prezzo non speculativo, per evitare di diventare come Hong Kong un ammasso di case una sull’altra? Con i soldi della ricostruzione che il Governo deve impiegare,con le finanze comunali, con l’aiuto della Regione e della Comunità Europea non potremmo iniziare un discorso tutti insieme e conservare ancora quella parte di identità turistica che ci rimane?

Comprare da parte del Governo o di altro Ente (Cassa Deposito e Prestiti? Invitalia?) per poi razionalizzarne l’uso è solo una mia utopia o qualche giovane politico ,con una iniziativa forte,vuole farne il suo successo futuro?

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