LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar VINITALY

E’ sorprendente il successo negli ultimi due anni della Cantina di Antonio Mazzella a Campagnano per il miglior bianco  e la migliore cantina italiana. Ma non dovrebbe sorprendere chi conosce la storia del vino ad Ischia. Fino agli anni cinquanta le vinacciere che partivano da Ischia per Trieste e Genova trasportavano vino a bassa gradazione importantissimo per i Vermouth della Cinzano e il brandy della Stock.

Ricordo le colonne di muli che partivano da tutta l’isola con sulla soma tre barili di 44 litri quando una nave caricava al Porto. O le botti riempite in precedenza e buttate a mare a Forio per essere messe a bordo. E la fatica dei mediatori del vino che in precedenza avevano dovuto procurare il vino!

Con l’avvento del turismo i campi da vino furono un po’ abbandonati. Resistettero due cantine la D’Ambra Vino e la Perrazzo ad Ischia. La Perrazzo passò di mano ai Savastano e la D’Ambra Vini rimase saldamente nelle mani dei D’Ambra fino a quando una multinazionale la Wine Food non allettò i D’Ambra con un sacco di dollari.

Fu all’inizio una galoppata entusiasmante. Fu addirittura creato un nuovo vino l’Azul per gli Stati Uniti. E milioni di bottiglie esportate. Dopo qualche tempo il meccanismo si inceppò e Mario D’Ambra volle a tutti i costi riconquistare la ditta di Famiglia. Fu in quella occasione che Enzo Mazzella per fornire liquidità a Mario D’Ambra acquistò il palazzo storico dei D’Ambra a via Iasolino per il Comune.

L’operazione riuscì meravigliosamente e la D’Ambra vini si avviò prima con Corrado ed Andrea e poi con il solo Andrea verso il successo degli ultimi anni. E’ inutile ricordarvi che la D’Ambra Vini produsse il primo vino DOC Italiano. La Forastera. Sarebbe interessante scrivere, meglio di quanto io possa saper fare, la storia del vino di Ischia. Qualcuno vuole cimentarsi?

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