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Sotto Tiro – Il Regno di Nettuno

Polemizziamo un pò. Sulla stampa locale penso che non si sia parlato a sufficienza dell’ottimo Convegno di venerdì sul “Regno di Nettuno”. Le cronache  di qualche quotidiano sembrano non suffragare quello che l’ottima Isabella Marino,su Quiischia, il suo blog, scrive a proposito di quello che il sindaco di Ischia abbia espresso nel suo intervento.

Io ero fuori dall’isola per cui mi piacerebbe conoscere un commento del giornale sul quale scrivo, anche alla luce di quello che il Consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli, che tanto ha fatto per l’Area Marina Protetta, scrive su ILGOLFO.  Pertanto per far conoscere le cose come stanno è utile aprire un dibattito su chi e come ha fatto fallire la prima fase dell’Area.

Forse ,dopo,riusciremo a fare meglio.

 

LA RISPOSTA DEL MINISTERO

“Puntuale è arrivata subito al sindaco di Ischia la risposta di MARIA CARMELA GIARRATANO, Direttore DCN del Ministero dell’Ambiente, che ha correttamente definito il commissariamento “UNA SCONFITTA PER LE ISTITUZIONI”, perchè dimostra che si era raggiunto un “PUNTO DI CONFLITTO TALE CHE NON SI RIESCONO A PORTARE AVANTI GLI OBIETTIVI”. E non è così che sono andate le cose nelle gestione del “Regno” negli anni passati?

La dirigente ministeriale ha ringraziato sia la Capitaneria di Porto che Miccio per essere subentrati in supporto e per solidarietà con l’AMP di Ischia e Procida in un momento delicato di crisi. E ha puntualizzato “NON ABBIAMO MAI PENSATO SI POTESSE GESTIRE SENZA I TERRITORI,E’ SEMPRE UN ATTO DIFFICILE CHE DIMOSTRA UNA SITUAZIONE PATOLOGICA”. E tale è stata. Incontrovertibilmente.  E ha aggiunto: “Il Ministero non vuole impossessarsi dell’Area Marina (che è dello Stato, ndr) e spodestare i territori, da parte nostra massima attenzione”. Da qui l’augurio che “al più presto si creino le condizioni per un tavolo al Ministero, PER RIPARTIRE MEGLIO E COMINCIARE CON UN PASSO DIVERSO ANCHE CON ALTRI SOGGETTI, PER CHIUDERE LA PAGINA TRISTE DEL COMMISSARIAMENTO E RAGIONARE IN TERMINI NUOVI E DIVERSI”.

Proprio quello che ci vorrebbe. Soprattutto da parte dei Comuni. Ragionare in termini nuovi e diversi…Ma possono farlo quegli stessi che hanno provocato il mezzo disastro? “

 

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