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Sotto Tiro – Ischia invernale

Non riescono a rinunciare alla bellezza invernale di Ischia.Ritornano e quando vai a cena con loro ti si allarga l’orizzonte ed il cuore. Peccato che gira e rigira il discorso arriva sempre allo stesso punto. Mi chiedono cosa farei per risollevare le sorti di questa isola e ti danno anche le loro soluzioni. Ne viene fuori un quadro interessante. Ricapitolo. Ischia ha grande potenzialità ma presenta alcuni aspetti strutturali che se non si interviene per affrontarli andiamo sempre più a fondo. Depurazione del mare, traffico marittimo, traffico
sull’isola sono i tre aspetti che vanno affrontati per primi. La depurazione del mare la si risolve eliminando l’inquinamento da terra. Eliminazione dei grassi attraverso sgrassatori già in gran parte attuata, divieto di uso di saponi non completamente biodegradabili, condotte sottomarine al posto dei costosi ed inefficienti depuratori. Si sa che l’inquinamento, da analisi serie, è dovuto solo a questi inquinanti e che i dati delle analisi
fecali allo sbocco delle condotte sono nei parametri di legge. Traffico marittimo va fatta una convenzione con Aponte, Medmar e Alilauro con la quale in cambio di un servizio da nazione civile, in reciprocità, si offre, da parte della collettività, un guadagno serio ed onesto per il servizio reso. Si sa che i privati devono trarre un giusto profitto  dall’impresa. Una metropolitana su gomma tra Ischia e Citara con il divieto di sosta delle auto
lungo il percorso sarebbe una prima soluzione. Costringere i proprietari di auto ad avere un parcheggio,
pubblico o privato, per la propria auto darebbe l’avvio ad eliminare le auto dalle strade e a ridurne il numero per i costi elevati da affrontare. Taxi collettivi e navette per i centri storici darebbero ai cittadini la mobilità necessaria. Commercio: la crisi è irreversibile se non si ribaltano alcuni concetti. Il commercio così come è non è più attuale. Lo dimostra la chiusura di tante attività. I giovani devono entrare in commercio con
attività che rinnovano come ad esempio stampanti tridimensionali o assistenza di e-commerce per le
persone che non sanno acquistare direttamente via internet. Un contributo al territorio e al commercio dovrebbe venire attraverso il recupero dei terreni incolti. Una agricoltura a Km0 aiuterebbe anche il
turismo di qualità. Anche gli albergatori dovrebbero impossessarsi del concetto di qualità. Eliminazione di camere sgabuzzini, corsi di educazione per gli scostumati addetti ai servizi alberghieri ed in fondo la creazione di 10 isole nell’isola dove la vivibilità dovrebbe essere al 100% Credo che la collettività si stia rendendo conto che la crisi del sistema è profonda. Solo illuminati amministratori possono aiutare questa collettività. Ma è impressione generale che sotto questo aspetto le speranze rimarranno tali per molto tempo ancora.

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