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Sotto Tiro – La rinascita

I sei sindaci, con l’ultima ordinanza in ordine di tempo emessa dal primo cittadino di Forio, Francesco Del Deo, hanno dato l’avvio ad un processo di rivoluzione culturale: il divieto d’importazione sull’isola di prodotti non biodegradabili. Queste ordinanze possono determinare la svolta tanto cercata nell’isola per uscire dalla crisi nella quale siamo precipitati pian piano ed in cui ci troviamo in questo momento.

Mi spiego. Il provvedimento è di portata storica per l’isola perché, se realizzato, potrà essere l’inizio per  avere in futuro un territorio completamente ecologico. Nel frattempo può generare in tutti coloro che bistrattano Ischia per l’abusivismo edilizio e per il poco amore per la difesa del territorio, un ripensamento sulla sua gente, insomma il ritorno potrebbe essere notevole anche in termine di immagine. Non solo, va detto che intanto anche solo a livello mediatico la notizia, se sarà divulgata con intelligenza, è già una grande opportunità di marketing territoriale. Se poi i cittadini ne capiranno l’importanza si potrà passare ai passi successivi.

L’agricoltura biologica con l’avvio del piano Gal, la difesa dei prodotti locali,vista anche l’attenzione della Guardia forestale che sta incominciando a controllare le patacche che si vendono con il nome Ischia, l’avviamento delle energie alternative, tipo fotovoltaico, l’avvio all’acquisto di auto ibride ed elettriche passando prima per la trasformazione di auto a scoppio e diesel  al metano, potrebbero essere più a portata di mano dei cittadini che incomincerebbero a capire come l’isola potrà sopravvivere solo se ci diamo un brand improntato all’alta vivibilità.

Certo è che di strada ce n’è molta da fare,ma se non si comincia mai si arriverà al traguardo. In molti si dannano per trovare una svolta alla crisi attuale che sta attanagliando l’isola. Io ringrazio i sei sindaci che hanno creduto in questa idea e mi auguro che vogliano arrivare a far applicare le ordinanze come da loro volute, facendo in modo che le stesse possano rappresentare l’inizio di una inversione di tendenza

Se i cittadini diventassero più sensibili alle problematiche collettive sono sicuri che gli amministratori li seguirebbero. Vi sono tantissime cose da fare e molte di queste non hanno bisogno neanche di impegni finanziari insostenibili o chissà quanto esosi. Se riflettete bene è la mancanza della cittadinanza attiva che ci ha portato a questi livelli di invivibilità sull’isola. E se vogliamo essere sinceri con noi stessi dobbiamo convenire che il menefreghismo dei più è la causa anche di tanti abusi sulle persone e sulle cose. Prendiamo come esempio l’iniziativa dei sindaci e cerchiamo di fare i piccoli sacrifici che potrebbero derivarne.

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