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Sotto Tiro – Le pinete

La pulizia del sottobosco che gli operai di Ischia Ambiente, diretti da Giovanni Lancella, ha dato una fisionomia alle pinete di ordine e pulizia, anche se si denotano alcune incongruenze sul tipo di intervento botanico. Penso che ad Ischia Ambiente manchi un botanico per programmare un tipo di “giardino” che possa rendere unico nella sua natura questo posto incantato. Manca dal mio punto di vista l’intervento del tecnico che entrando nei dettagli, nei particolari permetterebbe di avere un capolavoro di pineta su roccia vulcanica.
Osservare le rocce spaccate dal lentisco, gli acanti da colonna corinzia, gli onici diventati alberi con alla base le felci ed i campi di ciclamini pronti a fiorire in giornate come quelle dei giorni scorsi ti rende felice e ti dà la carica per prendertela con gli amministratori comunali che non vedono le panchine rotte e la cura dei dettagli che gli operai non possono e sanno vedere. Osservando il tratto della cosiddetta pineta degli atleti (a quando il cambio dell’orribile nome?) non  ancora pulito si nota che l’intervento in questa zona deve differenziarsi da quello della pineta Mirtina (la chiameremo pineta Dhorn?). Infatti le praterie di acanto, le felci ed i ciclamini che copiosi nascono in questa zona vanno salvaguardati ed a differenza della pulizia eseguita nelle altre pinete solo un intervento sotto la guida di un botanico può far emergere tutta la bellezza del posto. Tagliare solo non basta. Speriamo che qualcuno (ma chi è l’assessore alle pinete? Ne esiste uno?) Nell’amministrazione se gli è rimasto un po’ di faccia si affacci nella pineta e risolva quelle piccole cose che saltando agli occhi dei frequentatori fanno capire come l’amore per i dettagli non appartiene alla filosofia del Sindaco Giosi Ferrandino. Purtroppo i dettagli fanno la qualità di un posto turistico.

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