CRONACA

Spaccia in piazza, arrestato e condannato

Andrea Sirabella finisce in manette dopo l’intervento dei carabinieri del Nucleo Radiomobile: processato per direttissima, si è visto infliggere una pena di anno di reclusione, con il giudice che ha convalidato l’arresto dell’Arma. Era stato sorpreso nel pieno centro di Lacco Ameno

È finito con una condanna a un anno di reclusione, poi seguita dalla remissione in libertà, l’arresto di Andrea Sirabella, ventenne residente a Lacco Ameno, fermato nei giorni scorsi dai Carabinieri della sezione Radiomobile di Ischia, guidati dal capitano Tiziano Laganà e coordinati dal luogotenente Sergio De Luca. Il giovane era stato notato in piazza Santa Restituta, luogo centrale e molto frequentato del paese, dove i militari hanno deciso di intervenire dopo aver osservato i suoi movimenti sospetti. La perquisizione ha permesso di rinvenire 29 dosi di cocaina già confezionate e pronte per essere immesse sul mercato locale, oltre a 360 euro in contanti, somma ritenuta dagli investigatori frutto dell’attività di spaccio. Contestualmente era scattato per lui anche l’ordine di allontanamento dalla cosiddetta “zona rossa”, area del centro cittadino particolarmente monitorata per la presenza di episodi di microcriminalità.

Dopo la notte trascorsa in camera di sicurezza, il ventenne è comparso davanti al giudice per il processo con rito direttissimo. Nel corso dell’udienza, il magistrato ha convalidato l’arresto e pronunciato una sentenza di condanna a un anno di reclusione, ma ha al tempo stesso disposto la remissione in libertà dell’imputato. L’episodio ha destato attenzione non soltanto per la giovane età del protagonista, ma anche per il contesto in cui si è svolto: una piazza simbolo della vita quotidiana di Lacco Ameno, frequentata da residenti e turisti, che improvvisamente si è rivelata teatro di attività illecite.

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11 Commenti

      1. Vincenzo Longobardi non è vero se ha la famiglia vicino si può provare ,una mamma deve combattere con tutte le forze fino alla fine per salvare un figlio

  1. E vabbuò se vulev fa nu par e Serat tra amici…CONTINUATE A PENSARE AI MARITI CHE POSTANO LE FOTO DELLE MOGLI…”INGENUE”…che però si fanno fare foto e video…chi sa poi per chi?

  2. Che presa per c..lo ! Quindi ora si farà furbo e spaccera’ con più cautela. Ma pensate veramente che questa gente sia recuperabile ?? Ha ragione il Generale Vannacci , siamo un mondo ” all’incontrario”…

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