CRONACA

Spaccio di droga, Anastasio e Pone rinunciano al Riesame

La decisione è stata presa all’ultimo giorno utile dalla difesa dei due isolani

La difesa di Alessandro Anastasio e Raffaele Pone ha sciolto la riserva. Non ci sarà il ricorso al Riesame per i due isolani ora ristretti ai domiciliari con l’accusa di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti, assistiti dall’avvocato Tuccillo. Con ogni probabilità, vista l’accusa e l’ingente quantitativo di sostanza rinvenuta, la misura, di per sé molto meno afflittiva dell’iniziale custodia in carcere, è stata ritenuta soddisfacente. Ieri era l’ultimo giorno utile per inoltrare l’istanza, cosa che invece aveva fatto già nei giorni scorsi la difesa dell’altro indagato, Salvatore Curci, rappresentato dagli avvocati Cristiano Rossetti e Gianluca Pantalone, il cui ricorso sarà discusso proprio stamane.  

Gli avvocati cercheranno di dimostrare l’insussistenza del quadro indiziario, a partire dalle modalità di custodia della sostanza ma anche dall’esiguità di quantitativo delle dosi singole rinvenute addosso e nell’auto dell’indagato, incompatibili secondo la difesa con l’attività di spaccio, ma verosimilmente destinata all’uso personale. Le dichiarazioni dell’indagato infatti coincidono con quelle di Anastasio, che aveva spiegato di vendere quantità non inferiori a un certo limite. Secondo la difesa, sarebbe illogico che un venditore cedesse quantità tali a un presunto diretto “concorrente” che avrebbe operato nello stesso ambiente e sullo stesso territorio, cioè sullo stesso “mercato”. Sul piano delle esigenze cautelari, secondo la difesa il Gip non sarebbe stato sufficientemente preciso circa le motivazioni addotte. In sostanza, per tutti i tre indagati sarebbe stata indicata la stessa motivazione, mentre per gli avvocati di Curci la posizione di quest’ultimo non è certo sovrapponibile a quella degli altri due, dunque era necessario predisporre una motivazione apposita e specifica. Invece di fatto il Gip ha applicato la stessa misura cautelare a tutti, nonostante gli altri due dovessero rispondere del possesso di un chilo e mezzo di hashish e di cinquanta grammi di cocaina, mentre il quantitativo detenuto da Curci era molto ridotto.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close