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Spaccio di droga, un anno a Kevin Maltese

ISCHIA. Il Tribunale di Napoli ha condannato Kevin Maltese a un anno di reclusione per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.  È questo l’esito del processo per direttissima nei confronti del giovani foriano, che era stato tratto in arresto in fragranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione, nella serata dello scorso 27 ottobre. Quel sabato sera, i Carabinieri si erano preventivamente appostati nei pressi del luogo dove il Maltese occultava abitualmente le dosi di sostanza stupefacente fino a quando lo notarono giungere a destinazione a bordo del proprio motociclo. A quel punto il ragazzo prelevò una dose che di lì a poco avrebbe dovuto cedere ad alcuni acquirenti che nel frattempo lo stavano attendendo. Gli investigatori, ovviamente, attesero prima che il quadro si delineasse nella sua interezza, proprio per poter configurare la flagranza, e successivamente intervennero intimandogli l’alt. Da quel momento in poi ci furono scene da film poliziesco, perché Kevin Maltese tentò la fuga non fermandosi dinanzi all’ordine dei carabinieri: ne scaturì un breve e spettacolare inseguimento al termine del quale il giovane foriano fu rintracciato e immediatamente fermato. A quel punto gli uomini del capitano Mitrione perlustrarono attentamente il nascondiglio utilizzato dal Maltese, all’interno del quale furono rinvenuti, abilmente occultati, circa ventotto grammi di hashish suddiviso in varie dosi, mentre nella successiva perquisizione domiciliare i militari si imbatterono nel bilancino di precisione utilizzato presumibilmente per la pesatura della sostanza. Kevin Maltese fu condotto in caserma e dopo gli adempimenti di rito dichiarato in stato di arresto. Il sostituto procuratore di turno dispose la traduzione dell’arrestato presso il suo domicilio in attesa della celebrazione del processo per direttissima. Tuttavia, una volta accompagnato dai Carabinieri a Napoli per comparire dinanzi al giudice, il legale del giovane chiese un termine a difesa per prendere cognizione degli atti, circostanza che provocò il differimento fino all’udienza dell’altroieri: il responso finale è infine giunto ventiquattr’ore dopo. Come alcuni ricorderanno, la sentenza giunge a un giorno di distanza da un’altra condanna nei confronti di Maltese, che si è visto infliggere due anni e due mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale, alla fine di una vicenda lunga oltre tre anni.

 

 

 

 

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