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Spaccio sulla spiaggia di Citara, giovane finisce in manette

Nel pomeriggio di giovedì gli agenti del commissariato di polizia di Ischia hanno tratto in arresto il 27enne napoletano A.A.: gli agenti, a bordo della sua auto, hanno rinvenuto circa 17 grammi di hashish

Pensava di essere al sicuro, ma evidentemente aveva fatto i conti senza l’oste. Che, nel caso di specie, vestiva i panni degli agenti del commissariato di polizia di Ischia, diretto dal vicequestore Maria Antonietta Ferrara. Parliamo di uno spacciatore che è finito nella rete dei tutori dell’ordine che hanno chiuso il cerchio su una delle tante attività che abitualmente li vedono impegnati nel servizio di contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti, fenomeno che negli ultimi tempi è cresciuto davvero in maniera esponenziale sulla nostra isola (e a confermarlo in maniera impietosa sono purtroppo i numeri).

Un giovane ventisettenne di origine napoletana aveva scelto, per muoversi con circospezione e almeno nelle sue intenzioni lontano da occhi indiscreti, una cornice come quella attigua alla spiaggia di Citara. Una Baia conosciuta e visitata e presa d’assalto nel periodo estivo, ma oggettivamente desolatamente vuota in queste giornate invernali e fredde. Proprio nella zona in questione i poliziotti hanno controllato A.A. all’interno della sua autovettura, all’interno della quale sono stati ritrovati diciassette grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish.

Una successiva perquisizione domiciliare ha portato alla scoperta di un altro quantitativo di 220 grammi di sostanza stupefacente. Processato per direttissima, l’uomo è stato condannato a un anno di reclusione con pena sospesa

Gli agenti hanno subito intuito che dietro il rinvenimento della droga si potesse nascondere un’attività di spaccio e non certo di utilizzo della stessa per uso personale, ed anche il luogo in cui si era portato il partenopeo sembrava tanto quello scelto per attendere o “convocare” eventuali clienti interessati alla “mercanzia”. In ogni caso, il personale diretto dal vicequestore Ferrara decideva di effettuare anche una perquisizione domiciliare che manco a dirlo dava gli effetti sperati. Nell’appartamento dell’uomo, infatti, venivano rinvenuti altri 220 grammi di sostanza stupefacente, la somma di 600 euro, un bilancino di precisione e del materiale per il confezionamento della droga. Insomma, nessun dubbio che all’interno dell’abitazione A.A. avesse impiantato un’attività illecita evidentemente pure abbastanza redditizia. Tutto il materiale veniva posto sotto sequestro al pari del denaro contante, ritenuto provento dello spaccio. A quel punto il 27enne napoletano veniva dichiarato in arresto e condotto presso gli uffici del commissariato di polizia di Ischia per essere sottoposto agli adempimenti di rito: dell’accaduto veniva messo a conoscenza il sostituto procuratore di turno che disponeva la celebrazione del processo per direttissima. Il rito è stato celebrato ieri mattina dinanzi al giudice del Tribunale di Napoli: il magistrato ha convalidato l’arresto operato dalla polizia ed ha condannato A.A. – che ovviamente era accusato di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti – ad un anno di reclusione, con pena sospesa ed immediata remissione in libertà dell’imputato.

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