CULTURA & SOCIETA'

“Spezzare il silenzio”, un seminario per dire basta alla violenza di genere

DI GUIDO INVERNIZZI

Il seminario formativo “Spezzare il silenzio”, organizzato dal Rotary Club Ischia Isola Verde in collaborazione con la Fidapa, tenutosi venerdì scorso presso la Biblioteca Antoniana di Ischia, guidata dalla direttrice Lucia Annicelli, è stato un evento di grande interesse e partecipazione. A introdurre i lavori sono stati il presidente del Rotary Club Ischia Isola Verde, Dott. Nicola Impagliazzo, e la presidente della Fidapa, Avv. Mariangela Calise, che hanno presentato un parterre di relatori riconosciuti come vere eccellenze dell’isola d’Ischia nel contrasto alla violenza sulle donne. Le psicologhe Cristina Rontino e Sara Minicucci hanno portato la loro esperienza concreta, raccontando il lavoro quotidiano svolto presso lo sportello antiviolenza e l’assistenza offerta ogni giorno, da anni, a centinaia di donne del territorio che hanno vissuto o vivono situazioni di violenza o abuso. Un contributo prezioso che ha aiutato i presenti a comprendere la complessità delle storie e delle ferite che spesso restano nascoste. L’avvocato Michele Calise ha illustrato gli aspetti normativi che regolano la materia, chiarendo quali strumenti giuridici siano oggi a disposizione delle vittime. Il Capitano Giuseppe Giangrande, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Ischia, ha descritto il lavoro svolto dalle forze dell’ordine, con particolare attenzione alla Stanza Rosa e alle procedure adottate per prevenire e contrastare la violenza di genere.

Dal confronto è emersa una verità condivisa: molto è stato fatto per riconoscere e combattere la violenza sulle donne, ma molto rimane ancora da fare, soprattutto sul piano culturale. La prevenzione, infatti, passa attraverso l’educazione delle nuove generazioni, fin dalla più tenera età. La violenza di genere non è un’emergenza momentanea, ma un problema profondamente radicato nella società. A aprire e chiudere l’incontro, due letture particolarmente toccanti: uno stralcio dal libro di Concita de Gregorio “un’ultima cosa”, letto da Anna Maria Agostino e un racconto scritto da una giovane studentessa e interpretato da Erminia Turco della Valentino Edizioni, che hanno regalato al pubblico un’emozione intensa e un ulteriore spunto di riflessione. L’evento, seguito con grande attenzione dal pubblico, tra cui alcuni adolescenti dell’istituto Mattei, ha dimostrato come il titolo “Spezzare il silenzio” possa trasformarsi in un’azione concreta. Il messaggio finale è arrivato forte e chiaro: rompere il silenzio e uscire dalla violenza è possibile, grazie alla collaborazione, alla consapevolezza e al coraggio di tutti.

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