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Spiagge sporche, lo sfogo di Laraspata (Ascom)

ISCHIA – “Non è possibile che al 3 aprile le spiagge non siano curate, pulite anche se gli stabilimenti siano chiusi. Quando ci dicono che siamo terroni non ci dobbiamo più offendere, quando ci dicono che siamo il nord Africa… idem. Sollecito la Capitaneria di Porto ad intervenire su tutti i lidi dell’isola in qualità di genitore, isolano e di vice presidente dell Ascom Confcommercio. Dobbiamo cambiare tutti l’approccio mentale. Detto questo detto tutto…”. E’ questo il duro e clamoroso sfogo del vicepresidente dell’Ascom Ischia, Marco Laraspata, che sul suo profilo Facebook spara a zero pubblicando una foto (che vedete) nella quale si nota un tratto di arenile di Ischia completamente abbandonato al suo destino. Le parole forti dell’esponente dell’associazione che raggruppa gli operatori del terziario è di quelle che fanno rumore ma che soprattutto si aggiungono alle sollevazioni di tanti esponenti della società civile e del mondo associazionistico che giungono con costanza da metà marzo e da ogni angolo dell’isola. Rimanendo all’ambito di Ischia, ad esempio, abbiamo documentato lo scempio della Pagoda mentre addirittura Luciano Venia a un certo punto ha vestito i panni da foto e video reporter per mostrare agli ischitani (a quelli ovviamente che non se ne fossero accorti già da loro) in quali drammatiche condizioni si presentava la spiaggia di San Pietro alla vigilia dell’apertura della nuova stagione turistica. E questi, ovviamente, sono soltanto due esempi, potremmo “sfilare” una corona lunghissima che però vi risparmiamo.

Così come a Forio, ad esempio, Cava dell’Isola è rimasto quello scempio da due anni a questa parte mentre Citara si presenta in parte come reduce da un bombardamento presentandosi in condizioni indecorose per una località che voglia definirsi civile prima ancora che a vocazione turistica. Ora non vorremmo essere maliziosi, ma tra sindaci che fanno levate di scude per le dichiarazioni rese dalla consigliera Grazia Parpinel a proposito della fiera di Mosca (e premettiamo, assolutamente ingiustificabili) e per il cratere presunto sollevato dal consigliere regionale Francesco Borrelli (come se poi i liquami che escono da una condotta fognaria rappresentassero una consolazione…), ci pare di capire che ai nostri protagonisti della politica piace molto tutelare l’immagine personale, delle rispettive amministrazioni e magari pure dal territorio. Ma allora ci chiediamo: pensate davvero che questi biglietti da visita rendano onore all’isola verde e ne facciano un degno biglietto da visita in Italia e nel mondo? Vabbè, dai, smettiamola di prenderci per i fondelli, una buona volta. Come disse il compianto Totò… ma fateci il piacere!

 

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