CRONACA

Spiaggetta dell’Acquario, chiesto lo stop ai lavori

La richiesta inoltrata al Comune ma anche alla Regione Campania dall’associazione Pan Assoverdi Salvanatura che lamenta tra l’altro una serie di anomalie che dovrebbero essere verificate e approfondite. Chiesa l’indizione di una riunione in sala consiliare aperta ai soggetti interessati e agli organi di stampa

Le preoccupazioni di un gruppo di cittadini da una parte, le rassicurazioni del sindaco d’Ischia dall’altra. Poi la situazione che comincia a prendere una situazione – per i primi – oggettivamente preoccupante, anche perché le anomalie iniziano a vedersi ad occhio nudo. Continua così la querelle relativa al prolungamento della Riva Destra del porto d’Ischia a via Francesco Buonocore, che rischia però di vedere scomparire la romantica e suggestiva spiaggetta dell’Acquario. La posa dei primi scogli all’apertura del cantiere fa chiaramente ventilare questa ipotesi, come mostra la foto del prima e del dopo che vedete in pagina e come ha denunciato pubblicamente anche Massimo Venia con poche ma significative parole: “Buttano scogli come zucchero nel caffè! I lavori proseguono. E’ stata effettuata la posa di scogli sull’ arenile operando una sostanziale trasformazione dello stato dei luoghi. La scogliera avanza occupando i primi metri di sabbia…”. Insomma, dal punto di vista visivo quella di Venia è una considerazione oggettivamente ineccepibile, poco da dire.

Adesso, però, la vicenda si arricchisce di un nuovo “episodio”. Perché l’associazione Pan Assoverdi Salvanatura ha infatti trasmesso una dettagliata nota al responsabile dell’ufficio tecnico comunale, al segretario comunale, all’Ispettorato per la Funzione Pubblica (Roma), al difensore civico della Regione Campania e al direttore dell’area marina protetta Regno di Nettuno. L’oggetto è nel contempo articolato e diretto. “Comune di Ischia. Progetto per la mitigazione del rischio acqua alta sulla riva destra e riqualificazione del Porto d’Ischia. Nonchè per la realizzazione di una passerella pedonale in legno-ferro, per il collegamento tra via Porto e via F. Buonocore. RUP Ing. Luigi De Angelis. Impresa ‘Operazione s.r.l. (già al centro di un contenzioso al TAR Campania, Sez. I, Pres. Salomone – deciso con sent. n. 2659 del 7-2-24 – per l’aggiudicazione dell’appalto). Mancanza dello studio d’incidenza (conforme alle Linee Guida Naz, Conferenza Perm. Stato-Regioni 28-11-2019, rep. 195)”. Nella parte iniziale della missiva si legge: “Con riferimento alla progettazione de qua – in corso d’opera – di forte impatto ambientale, destinata – previa modifica delle esistenti scogliere (ved. Ord. Uff. Circ. Mar. Ischia n. 74 del 18-6-24, a firma del T.V. Antonio Magi) – a cambiare il waterfront e le visuali panoramiche di uno dei punti più suggestivi dell’isola d’Ischia, di rilevante valore paesaggistico, archeologico, per la biodiversità (di cui la popolazione è venuta a conoscenza dai mass media) e che, malgrado la coda della pandemia SARS COV2’, avrebbe meritato, nella fase istruttoria (2021) un maggior coinvolgimento delle forze sociali, delle categorie produttive, degli stakeholders, l’intestata associazione ambientalista/culturale, senza fini di lucro, portatrice di interessi adespoti, si pregia rappresentare quanto segue, condividendo, in larga parte, le perplessità degli abitanti della zona di San Pietro”.

Intanto il comitato di cittadini mastica amaro:“Buttano scogli come zucchero nel caffè! I lavori proseguono ed è stata operata una sostanziale trasformazione dello stato dei luoghi”

Perplessità e preoccupazioni che vengono così riassunte: “In particolare, ai cittadini, che hanno sollevato la protesta, stanno a cuore le sorti della caratteristica Spiaggetta dell’Acquario, che sorge nei pressi della Stazione Zoologica A. Dohrn, via Porto 127 e l’attiguo Bagno Emiddia (dai grafici allegati al progetto in epigrafe, non si evince se il lembo di arenile, sarà sacrificato alla grossa pedana in oggetto ed alla sottostante massicciata). Difficile, peraltro capire – come sostiene il pittore Massimo Venia – l’utilità di una bretella di collegamento tra la rive droite e via Francesco Buonocore, posto che quest’ultima zona risulta facilmente raggiungibile da Piazza Croce. Stupisce che l’AMP Regno di Nettuno, nulla abbia eccepito sull’inosservanza del D.L.vo 152/2006; dell’alleg. Intesa Stato-Regioni 28 nov. 2019, rep. n. 195; G.U. n. 303 del 28-12-19. Alla luce di quanto sopra, la scrivente associazione propone l’indizione di una riunione, presso la casa comunale, aperta agli enti esponenziali ed agli organi di stampa, nel corso della quale – alla presenza dei tecnici che stanno coordinando i lavori ed eventualmente del Sindaco – siano chiariti gli aspetti che preoccupano l’opinione pubblica, riservandosi idonei interventi, presso le competenti Autorità. Nelle more dell’incontro, chiede la sospensione urgente dei lavori, nel tratto descritto (spiaggia libera dell’Acquario). Superfluo, infine, ricordare che l’omissione della necessaria valutazione ambientale, comporta l’annullabilità degli atti conseguenti”.

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