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Sport e salute – Quando il ginocchio fa male

Angelo Roja

Il dolore al ginocchio, può essere la conseguenza di vari fattori -Traumi, patologie, infiammazioni, l’età – E’ importante vedere quanti anni si hanno, infatti, in un cinquant’enne un doloretto al ginocchio può essere il primo sintomo di qualcosa che avverrà nel corso della vita, ovvero dell’artrosi del ginocchio. Può essere una malattia primaria o secondaria in base alla propria vita pregressa. Le cause sono, o delle patologie dell’età infantile e adolescenziali, per esempio, il morbo di Blount o altre malattie, o un esito di un pregresso trauma, o un intervento, che si è subito a livello del femore e della tibia, o una malattia di tipo artritica come l’artrite reumatoide o altro tipo di malattia.

Il ginocchio che scricchiola.

L’età può essere la causa, è una progressiva usura, dipende da come ci si è comportati nel corso della vita, dall’attività lavorativa e sportiva, tutte quelle che sono le possibili comorbilità (coesistenza di più patologie diverse ), che poi genera l’artrosi al ginocchio. L’usura del ginocchio non è programmata come per i computer, l’obsolescenza programmata. L’artrosi inizia a livello della cartilagine, e può essere generata da uno stile di vita particolarmente eccessivo, ad esempio, chi fa maratona è normale che avrà più probabilità di soffrire di un’artrosi al ginocchio rispetto a chi fa marcia, bici o nuoto senza alcuna velleità sportiva ma solo per il benessere fisico.

Il ginocchio gonfio.

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Inizia a livello della cartilagine per poi coinvolgere tutte le componenti articolari della membrana sinoviale. Il ginocchio si gonfia perché la cartilagine pian piano si sfalda e genera come un sale che va a irritare la membrana sinoviale, che è una membrana che ricopre l’articolazione, produce del liquido in eccesso e il ginocchio si  gonfia, lentamente il processo avanza fino a coinvolgere l’osso e quando coinvolge l’osso inizia il dolore. Perché il dolore è dato dalla scopertura, dal fatto che l’osso non è più protetto da questa intercapedine che è la cartilagine. I sintomi fondamentali dell’artrosi sono due: “Il dolore e la limitazione funzionale “. I gradi di movimento del ginocchio sono da zero gradi (estensione massima) a 140° (flessione massima) quando il calcagno tocca il gluteo), ma generalmente intorno ai centodieci gradi (120° nei giovani), e si passa a una riduzione del movimento, così come il dolore che è un dolore che si aggrava a carico, quando si inizia a camminare si aggrava col carico, è un tipico  segno di patologia artrosica.

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L’attività fisica leggera.

L’attività fisica che si consiglia, deve essere costante ma non particolarmente intensa, perché come tutte le cose meccaniche si consumano prima. I sintomi del ginocchio del runner includono dolore sotto o attorno alla rotula accentuato durante la flessione del ginocchio, è un dolore che peggiora quando si scendono le scale o quando si corre in discesa. Un altro fattore predominante affinché noi possiamo in un certo senso ritardare o prevenire l’insorgere dell’artrosi è di non ingrassare.

La fisioterapia.

La fisioterapia è utile per prevenire il progredire della malattia e nel ritardare l’intervento chirurgico. Come tutte le articolazioni, anche il  ginocchio scricchiola, senza dare sintomi particolari. Lo scricchiolio se non è associato ad altri sintomi come dolore o gonfiore, è un sintomo assolutamente innocuo che può essere dovuto anche a una discinesia (movimento dei muscoli volontari ) a un’ipotrofia del quadricipite, e non è nessun sintomo premonitore di una qualche malattia. Molti sessantenni che fanno jogging, sentono dire che proseguendo gli allenamenti, potrebbero incorrere in problemi di artrosi. E’ vero che ci sono 80enni che fanno la maratona, ma, tranne gli atleti, in generale bisogna farlo in maniera molto soft. Chi ricerca la salute farebbe bene a non allenarsi in discesa o in salita, scegliendo un suolo ove allenarsi che sia morbido, la pineta col letto di aghi di pino è il posto ideale, evitare invece l’asfalto, che è una superficie rigida e che dà delle sollecitazioni meccaniche che si ripercuotono sulle articolazioni e le piste d’atletica decadute. E’ fondamentale avere delle scarpe da jogging che siano adatte in rapporto al proprio peso, in rapporto al terreno di allenamento, in base al tipo di appoggio plantare, a eventuali problemi di appoggio del piede.

Cause di dolore al ginocchio.

Molte cause di dolore al ginocchio possono essere scartate grazie all’ anamnesi, ad esempio, se c’è stata una lesione acuta e traumatica la possibile patologia è limitata ad un numero ristretto di lesioni (dei menischi, dei legamenti, fratture, rottura tendinea ecc), se invece c’è una storia di dolore graduale e non traumatico è più facile che si tratti di una lesione da sovraccarico, una sindrome infiammatoria o una patologia artrosica. Un blocco del ginocchio in flessione con difficoltà a ritornare in completa estensione indica probabilmente una lesione al menisco. Lesione da colpo diretto, da rotazione e taglio laterale, immediata tumefazione al ginocchio, impossibilità a continuare l’attività (sport, corsa ecc.), si ha una probabilità del 75 % che si tratti di lesione del legamento crociato anteriore (LCA). Altre possibili cause di blocco possono essere una lussazione o sublussazione della rotula, oppure la presenza di corpi liberi intra-articolari. La presenza di un vero blocco porta spesso all’indicazione per l’intervento chirurgico (artroscopia). La comparsa graduale di dolore anteriore del ginocchio è frequente nelle giovani donne sportive (dolore femore-rotuleo) è di solito scatenato da attività che comportano flessioni del ginocchio importanti (accovacciarsi, inginocchiarsi, fare le scale, alzarsi dalla sedia). L’instabilità o il cedimento del ginocchio è indice di una lesione legamentosa (LCA) o di un’atrofia del quadricipite (di solito post-operatoria oppure dopo un versamento cronico). Un versamento immediato di sangue dopo una lesione acuta si ha più frequentemente in presenza di lesioni legamentose intrarticolari (LCA e LCP: legamento crociato posteriore), frattura del ginocchio, rottura del quadricipite, lussazione della rotula e lesioni meniscali periferiche. Le radiografie del ginocchio dovrebbero essere usate per confermare o confutare la diagnosi già formulata in base all’anamnesi e all’esame obiettivo. Una volta che si ha la diagnosi corretta, si prescriveranno i trattamenti terapeutici idonei seconda la problematica. In generale si può dire che in fase acuta assumono un ruolo importante, il riposo e l’utilizzo di terapie fisiche antinfiammatorie e antalgiche in modo da ridurre il dolore e il gonfiore. Tali terapie possono essere il laser, la SIT (sistema infiltrativo transdermico), la crioterapia, l’endotermia ecc. In una seconda fase se si sono instaurate una limitazione della mobilità ed una riduzione della forza muscolare è bene sottoporsi ad una riabilitazione funzionale adeguata con esercizi specifici. Immediatamente dopo un evento acuto, quando il ginocchio è troppo dolente e gonfio per poterlo valutare correttamente, ma è necessaria una diagnosi precoce, la Risonanza Magnetica è utile per distinguere fra contusioni ossee, lesioni della cartilagine articolare o dei menischi. E’ anche efficace nel determinare la presenza di osteomielite o necrosi vascolare, inoltre può avere un ruolo importante nella pianificazione pre-operatoria. Nei casi che necessitano di intervento chirurgico la riabilitazione funzionale ha un ruolo fondamentale per accelerare i tempi di recupero, per migliorare gli esiti dell’intervento e per prevenire problemi futuri e complicazioni. Molti credono che dopo la protesi, si può fare quasi tutto, vediamo cosa non si può fare. Tutte quelle attività che possano comportare un contatto con un avversario, vedesi calcio, calcetto, basket, o degli sport traumatici per esempio motocross o sport di questo genere, lo sci, la lotta, ecc.

 

 

 

 

 

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