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“Sport Missione Comune”, al via il bando da 60 milioni per la riqualificazione delle strutture sportive

di Francesco Castaldi

ISCHIA – Negli scorsi giorni, sulle colonne di questo quotidiano, vi abbiamo riferito delle condizioni – spesso vergognosamente pietose – in cui versano le strutture scolastiche e sportive che si trovano sul territorio isolano. Uno stato di deprecabile fatiscenza, quella degli impianti pubblici ischitani, che nella maggior parte dei casi è da imputare alle istituzioni locali e regionali, che non si fanno colpevolmente carico della manutenzione periodica delle strutture che quotidianamente vengono frequentate e utilizzate anche da giovanissimi atleti, che rischiano di farsi del male a causa della pericolosità di determinati stabili che non rispettano le vigenti normative in materia di sicurezza.

Nonostante questo avvilente quadro, un’efficace soluzione alle problematiche che affliggono le strutture sportive presenti nel paese (e quindi anche sulla nostra isola) potrebbe scaturire dall’interessante iniziativa nata dal sodalizio che vede protagonisti l’Istituto di Credito Sportivo e l’Anci. È notizia dei giorni scorsi, infatti, che è ufficialmente partito il bando denominato “Sport Missione Comune”. Fino alle ore 17.00 del 5 novembre 2016, i Comuni interessanti avranno la possibilità di trasmettere, all’indirizzo pec icsanci@legalmail.it, la richiesta dei 60 milioni di euro di mutui a tasso zero per progetti di costruzione, ampliamento, riqualificazione ed efficientamento energetico di impianti sportivi.

Per richiedere l’ammissione al contributo, i Comuni devono candidare progetti almeno definitivi relativi a costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, incluse le piste ciclabili, ivi compresa l’acquisizione delle aree e degli immobili destinati all’attività sportiva. Per gli interventi complessi che prevedono la realizzazione di diverse strutture sono ammessi a contributo anche interventi parziali (lotto funzionale), a condizione che la struttura realizzata sia funzionalmente autonoma ed efficiente (ad esempio una piscina nell’ambito di un centro sportivo).

Dei 60 milioni, 24 milioni saranno destinati ad interventi realizzati dai Comuni fino a 5mila abitanti, 18 milioni per interventi nei Comuni medi (da 5 a 100mila abitanti) e dalle Unioni dei Comuni ed altri 18 milioni per i Comuni capoluogo. Tra le spese ammesse a contributo figurano lavori, opere civili ed impiantistiche; spese tecniche per la realizzazione dell’intervento (spese di progettazione, direzione lavori, ecc.); spese strettamente correlate alla realizzazione del progetto sportivo (materiali e relativa mano d’opera, ivi compresi i componenti e le strutture già realizzate in fabbrica); spese per l’acquisto di attrezzature sportive, purché di stretta pertinenza dell’impianto sportivo; spese per l’acquisto delle aree sulle quali dovranno essere realizzati gli impianti sportivi, a condizione che la realizzazione dell’impianto sportivo faccia parte del progetto ammesso a contributo; spese per l’acquisto di immobili da destinare ad attività sportive.

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L’esame della regolarità delle domande e la valutazione dei progetti saranno effettuate dall’ICS sulla base della documentazione prodotta e delle eventuali integrazioni che potranno essere richieste ai presentatori delle domande. I progetti selezionati potranno beneficiare di mutui a tasso zero: ciascun mutuo, infatti, potrà godere del totale abbattimento degli interessi sino all’importo massimo di 2 milioni di euro. L’eventuale quota di ciascun mutuo eccedente l’importo godrà di contribuzione negli interessi dello 0,70%. I mutui saranno a tasso fisso e avranno una durata massima di anni 15, nel caso in cui i mutui abbiano durate superiori, fino ad un massimo di anni 30, il contributo concesso a totale abbattimento della quota interessi sarà calcolato sulla durata di 15 anni e spalmato su tutta la durata del piano d’ammortamento. I lavori relativi agli interventi ammessi a contributo – si legge nel testo del bando – dovranno iniziare entro sei mesi dalla stipula del contratto di mutuo ed essere ultimati entro diciotto mesi dalla stipula del contratto.

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