CRONACA

Stagionali atto quarto, oggi di nuovo in piazza

L’appuntamento alle ore 9 a Ischia Ponte davanti alla sede dell’Inps, tra l’altro ancora chiuso al pubblico. La chiamata alle armi di Gennaro Savio: «Lottare, o faremo la fame fino al 2021»

Non si ferma l’attivismo del “Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’isola d’Ischia” che questa mattina darà vita ad un nuovo presidio di protesta. Presidio che segue le manifestazioni tenutesi nelle settimane scorse a piazza degli Eroi ed in piazza Antica Reggia. L’appuntamento questa volta è a Ischia Ponte, e precisamente nel parcheggio antistante la sede INPS che, tra l’altro, risulta essere ancora chiusa nonostante l’impellente necessità di migliaia e migliaia di lavoratori isolani di dover chiedere informazioni circa le loro pratiche. Si tratta di un appuntamento importante con cui si darà continuità ad una lotta partita da Ischia e sviluppatasi in tutta Italia e durante la quale sarà diffuso un importante documento rivendicativo prodotto dal “Coordinamento Nazionale Stagionali in Lotta” a cui aderisce il nostro Comitato. “Ci rendiamo conto – spiega Gennaro Savio, Presidente del “Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’Isola d’Ischia” -, che in questi giorni in molti hanno ripreso a lavorare e che i tanti disoccupati siano scoraggiati dal menefreghismo del governo nei confronti della nostra categoria di cui si continuano a calpestare i diritti, e che dunque anche per questo la presenza dei lavoratori potrà essere limitata, ma certamente non possiamo fermare la lotta considerato la tragedia sociale che sta colpendo la maggior parte dei lavoratori stagionali i quali, purtroppo, se le cose non cambieranno, continueranno a fare la fame almeno sino alla prossima riassunzione nel 2021. Le nostre rivendicazioni sono quelle di sempre e su cui insisteremo sino a quando i nostri diritti non ci saranno riconosciuti. Innanzitutto chiediamo il riconoscimento dello status di stagionali a tutti coloro che durante l’anno fanno richiesta e ottengono la Naspi.  Chiediamo con forza il riconoscimento, finalmente dopo quattro mesi dall’approvazione del Decreto Cura Italia,  dei Bonus del governo Conte relativi ai mesi di marzo, aprile e maggio e quello di trecento euro al mese per quattro mesi della regione Campania, senza i quali, conti alla mano, vengono sottratti dalle tasche di ogni lavoratore ben 3400 euro, una somma consistente visto la povertà in cui siamo stati ricacciati dalla mancanza di lavoro e di sussidi. Inoltre si chiede il ripristino della vecchia indennità di disoccupazione toltaci cinque anni fa dal governo di Matteo Renzi e in attesa del suo ripristino, il prolungamento della Naspi sino alla prossima assunzione nel 2021 a tutti i lavoratori attualmente disoccupati e a tutti coloro che, ripreso a lavorare e che saranno licenziati dopo due, tre mesi. Infine chiediamo un unico CCNL per tutto l’indotto turistico ed un salario minimo di 9 euro lordi l’ora che porti a rialzo i tabellari retributivi. Ai sindaci dell’isola d’Ischia, invece, chiediamo che stanziano fondi da destinare ai lavoratori stagionali così come hanno già fatto da tempo le amministrazioni comunali di Capri e di altri comuni della terraferma. La novità del presidio di mercoledì sarà la presenza del  salvagente-salvadiritti ideato dal “Coordinamento Nazionale Stagionali in Lotta”.

Un modo simbolico per salvare dall’annegamento sociale i diritti della categoria fantasma degli stagionali. Ai lavoratori isolani che non hanno ripreso ancora a lavorare – ha concluso Gennaro Savio –, rivolgiamo l’invito a partecipare al presidio di mercoledì. L’unica possibilità che abbiamo per cercare di uscire dallo stato di povertà a cui ci stanno condannando, è la lotta di piazza. Diversamente siamo condannati a fare la fame per almeno i prossimi due anni”.

COMUNICAZIONE IMPORTANTE PER L’EMERGENZA SANITARIA

Nel propagandare l’iniziativa e nel ricordare che in merito sono individuali le responsabilità di chi eventualmente dovesse disattendere tali norme, si sottolinea  che i partecipanti, durante il presidio saranno tenuti tassativamente, così come previsto dalla normativa in vigore al rispetto della distanza di almeno un metro l’uno dall’altro. Seppur non obbligatoria nei luoghi all’aperto, si consiglia l’uso della mascherina. I partecipanti, inoltre, saranno invitati a raggiungere il luogo dell’iniziativa autonomamente e singolarmente e a disperdersi al termine della stessa con identiche modalità.

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