Statistiche
CRONACAPRIMO PIANO

Stagionali in piazza, ma la “crisi” è una questione per pochi

Ieri mattina il presidio di protesta all’esterno del municipio di Forio, ma ancora una volta è mancata la partecipazione dei lavoratori

La rabbia già ieri mattina montava in maniera feroce su una chat dove sono compresi anche molti lavoratori stagionali. Perché, dopo un periodo di silenzio, ieri la voce di una categoria davvero ridotta allo stremo dalla pandemia e da una stagione turistica che si è rivelata decisamente più breve rispetto a quella degli anni passati (e con un 2021 che allo stato dell’arte sembra davvero non promettere nulla di buono), tornava finalmente a farsi sentire. O meglio, avrebbe dovuto tornare a farsi sentire. Perché ancora una volta all’appello lanciato dal comitato e dall’infaticabile Gennaro Savio hanno risposto in pochi, davvero in pochi. Il che considerata la condizione in cui versa il comparto dei lavoratori del turismo è un qualcosa di inaccettabile. Gennaro ancora una volta, da giornalista oltre che da attivista di vecchia data, è riuscito a fare in modo che la manifestazione richiamasse alla vigilia anche l’attenzione di quotidiani regionali, nazionali ed agenzie di stampa. Ma lo scarso numero di presenti ieri mattina a Forio è davvero “poca roba” e non rende merito al lavoro ed agli sforzi compiuti dagli organizzatori – partendo proprio da Savio – che si sforzano per tenere i riflettori accesi sul drammatico fenomeno. E stavolta non si può nemmeno parlare di un evento organizzato a poca distanza dal precedente. Insomma, non si può sempre ragionare all’insegna del motto “armiamoci e partite” e così non è mancato qualcuno tra i presenti che ha anche ironizzato che in diversi casi evidentemente la condizione di “fame” è soltanto di facciata.

Forte e palpabile la delusione tra i pochi presenti, alla vigilia ci si attendeva una maggiore partecipazione, non fosse altro che per premiare gli sforzi e l’abnegazione del presidente del comitato di lotta, Gennaro Savio

«La situazione sulla nostra Isola – ha detto tra l’altro nel suo intervento Gennaro Savio, Presidente del ‘Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’Isola d’Ischia’ – la maggior parte degli noi stagionali vive una situazione economica a dir poco drammatica. C’è chi non ha ricevuto nessuno dei bonus elargiti dal governo Conte e quest’estate non ha neppure lavorato e quindi oggi vive una condizione di povertà spaventosa, mentre coloro che hanno avuto la fortuna di ricevere qualche sussidio o che hanno lavorato al massimo per due o tre mesi a stipendio ridotto e in una condizione di maggiore sfruttamento, al momento sono comunque ridotti alla fame.

L’allarme di Savio: «La situazione sulla nostra Isola – la maggior parte degli noi stagionali vive una situazione economica a dir poco drammatica. C’è chi non ha ricevuto nessuno dei bonus elargiti dal governo Conte e quest’estate non ha neppure lavorato e quindi oggi vive una condizione di povertà spaventosa»

Sulla nostra Isola rispetto ad una situazione a dir poco drammatica di povertà dilagante, la pandemia ha creato 10.000 nuovi poveri che riescono a malapena a sfamarsi solo grazie al lavoro quotidiano svolto dalle associazioni di volontariato che distribuiscono tonnellate e tonnellate di generi alimentari di prima necessità. E mentre con le dimissioni del governo Conte rischia pure di slittare lo stanziamento di 32 miliardi da parte dello Stato da cui, almeno in teoria, potrebbe scattare un nuovo bonus per i lavoratori stagionali, la regione Campania e i comuni dell’isola d’Ischia non stanno facendo assolutamente nulla per alleviare le sofferenze di chi è in grossa difficoltà».

Ads

«A livello nazionale chiediamo allo Stato di elargire per tutti i disoccupati italiani e le famiglie a basso reddito, un bonus di 1.000 euro al mese sino alla prossima assunzione e sino alla fine della pandemia. Alla regione Campania chiediamo di stanziare i fondi necessari per affrontare la crisi economica»

Ads

«A livello nazionale – ha proseguito Savio – chiediamo allo Stato, e per esso al nuovo governo che verrà, di elargire per tutti i disoccupati italiani e le famiglie a basso reddito, un bonus di 1.000 euro al mese sino alla prossima assunzione e sino alla fine della pandemia. Alla regione Campania chiediamo di stanziare i fondi necessari per affrontare la crisi economica di chi oggi è alla fame, mentre sono tre le richieste che avanziamo alle amministrazioni comunali isolane. L’immediata disattivazione delle strisce blu, la sospensione dei pagamenti delle tasse e, soprattutto, la contrazione di mutui affinché si possano elargire bonus comunali a stagionali e disoccupati. Allo stesso modo di come ha fatto, tanto per citare un solo esempio, il comune di Sorrento che per questo ha stanziato ben 400.000 euro». Al termine una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal vicesaindaco di Forio Mario Savio.

Foto Franco Trani

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x