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Stagionali, la Naspi arriva a palazzo Madama

di Sara Mattera

ISCHIA – Sbarca in senato la spinosa questione sulla Naspi, da un anno ormai al centro delle polemiche dei lavoratori stagionali.  Dopo le diverse discussioni informali tenutesi nelle scorse settimane tra le aule di Palazzo Montecitorio, martedì 19 luglio la problematica relativa alla nuova indennità di disoccupazione sarà al centro della seduta plenaria dell’Undicesima Commissione “Lavoro e Previdenza sociale.” In quest’occasione, infatti, si discuterà dell’interrogazione sottoscritta, lo scorso 30 giugno, dal presidente della Commissione Lavoro e del Senato Maurizio Sacconi.  Nell’interrogazione in questione, “Applicazione di strumenti a sostegno al reddito dei lavoratori stagionali”,  Sacconi ha, infatti, messo in luce una serie di aspetti controversi della Naspi che, dal prossimo inverno, rischia di causare non pochi disagi ai lavoratori del settore.

«Premesso che – si legge in alcuni stralci della suddetta interrogazione – i lavoratori stagionali sono una realtà lavorativa fortemente radicata nell’organizzazione aziendale in molti settori produttivi del paese e che soltanto nel 2015 in Italia risultano complessivamente attivati 520.00 rapporti di lavoro stagionale;  Considerato che prima del decreto legislativo n.22 del 2015, la tutela per la disoccupazione involontaria garantiva, anche ai lavoratori stagionali una tutela del reddito per l’intero periodo in cui non veniva svolta alcuna attività lavorativa, sia in redime di disoccupazione ordinaria, sia in regime di Aspi;  chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda, per quanto di sua competenza, assumere, nell’immediato, iniziative per far sì che venga garantita un’applicazione interpretativa unica e uniforme, relativamente alle disposizioni riguardanti i vigenti strumenti di sostegno al reddito per i lavoratori stagionali; se non intenda assumere iniziative al fine di prevedere misure di sostegno al reddito, volte ad assicurare, in forma strutturale, per i lavoratori stagionali del settore turistico e termale, un’estensione del trattamento Naspi».

La pubblica vertenza mossa da Sacconi rappresenta certamente  un significativo risultato per i lavoratori stagionali, compresi quelli di Ischia che, in questi mesi, hanno fatto marcia su Roma, in diverse occasioni, per dare voce alle loro perplessità sulla spinosa questione.  Sacconi, infatti, è stato fin dagli inizi tra i più convinti sostenitori della riforma sull’indennità di disoccupazione, verso la quale, ora, invece, sembra cominciare, forse, a nutrire qualche perplessità. «Non speravamo in questo risultato – ha commentato Carla Lotti, promotrice insieme all’Associazione Lavoratori del Turismo di Ischia della proposta di legge ad iniziativa popolare Argos – Forse non è noto a tutti, ma Sacconi insieme ad Ichino è stato tra i più  forti sostenitori della riforma sulla Naspi, uno degli ossi più duri. Tuttavia si è dimostrato cortese, competente e aperto al dialogo e questo gliene rendiamo atto.  Leggere quest’ interrogazione, per noi  è un traguardo  davvero importante».

Soddisfatto di questo risultato anche  il Consigliere del Comune di Ischia, Cristian Ferrandino che, in questi mesi si è fatto parte attiva nella raccolta  firme per la Argos che – lo ricordiamo – chiede una maggiore tutela dei lavoratori stagionali e il ripristino della precedente tipologia di indennità di disoccupazione.  «Sarà un   percorso duro – ha commentato Ferrandino – partiamo sfavoriti, ma possiamo farcela».

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La questione Naspi, insomma, continua a smuovere “mari e monti”.  Giusto un mese fa, infatti- lo ricordiamo- a scendere in campo per la tutela dei lavoratori stagionali  era stata l’associazione Federalberghi che, insieme ai sindacati,  aveva chiesto alla Regione Campania, un intervento di natura economico-finanziaria teso a salvaguardare il reddito di migliaia di lavoratori nei periodi di disoccupazione involontaria, al fine di attutire il danno arrecato dall’entrata in vigore sulla disciplina della Naspi. Difatti, se non si prenderanno provvedimenti maggiormente adeguati, dal prossimo autunno i lavoratori stagionali potrebbe vivere una situazione critica. Una situazione sventata  nei mesi scorsi grazie alla tutela speciale che ha ritardato l’entrata in vigore della Naspi.  «Anche per quest’autunno – ha detto Carla Lotti – la tutela dovrebbe esserci, ma sarà molto limita Sembra che il governo stia insistendo sul vecchio proposito di garantire solo un mese in più di Naspi. Ovviamente noi non molleremo e continueremo a fare tutto ciò che possiamo affinché il periodo sia ampliato, ma questa è la prospettiva più probabile per il 2016».

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