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CRONACA

Stanziati i fondi per l’emergenza alimentare: comune per comune, ecco quanti soldi arriveranno

Ecco che somme stanziate in base al decreto della Protezione civile per i Comuni per far fronte all’emergenza alimentare creata dal blocco totale disposto per il Coronavirus. A Ischia, Comune di 20.170 abitanti, arriveranno 161.045,35 euro, per Forio che conta 18.005 abitanti sono stati stanziati 153.871,33 euro. A seguire Barano che conta poco meno di 10mila abitanti (9.977 per la precisione) per il quale sono stati previsti 90.224 euro. Sotto i 10mila abitanti anche Casamicciola che 8.084 abitanti, avrà a disposizione 63.119,16 euro, Lacco Ameno 4.764 abitanti conterà su 38.875,61 euro. A chiudere Serrara Fontana al quale con 3.126 abitanti è stata messo a disposizione la somma di 27.787,99 euro.

Al momento ancora non è noto da quando saranno disponibili questi fondi e per questo i sindaci hanno chiesto ai cittadini di aspettare disposizioni che saranno diffuse attraverso i media ed i social network. Le risorse sono state individuate secondo due criteri: una quota pari all’80% del totale, per complessivi 320 milioni di euro è stata ripartita in proporzione alla popolazione residente di ciascun comune; una quota pari al restante 20%, per complessivi è stata ripartita in base alla distanza tra il valore del reddito pro-capite di ciascun comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione. I Comuni, secondo quanto stabilito nell’ordinanza, possono destinare alle misure urgenti di solidarietà alimentare eventuali donazioni. Ciascun comune è autorizzato all’acquisizione, in deroga al decreto legislativo numero 50 del 18 aprile 2016, di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale; di generi alimentari o prodotti di prima necessità.

 I Comuni, per l’acquisto e per la distribuzione dei beni, possono avvalersi degli enti del Terzo Settore. Nell’individuazione dei fabbisogni alimentari e nella distribuzione dei beni, i Comuni in particolare possono coordinarsi con gli enti attivi nella distribuzione alimentare a valere sulle risorse del Programma operativo del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD). Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali rende disponibile l’elenco delle organizzazioni partner del Programma operativo. Per le attività connesse alla distribuzione alimentare non sono disposte restrizioni agli spostamenti del personale degli enti del Terzo settore e dei volontari coinvolti. L’Ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune individua la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico.

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