CRONACAPRIMO PIANO

Stato di calamità naturale atto secondo

La richiesta arriva dal Comune di Casamicciola con un’ordinanza sindacale seguita da apposita delibera di giunta: è il risultato della devastazione del territorio causata dal maltempo

Ancora una volta l’isola ha confermato tutta la sua fragilità dopo una giornata di avverse condizioni meteo, forse meno. Ma il forte vento, la pioggia e la furia del mare hanno ancora una volta messo in ginocchio diversi angoli di un territorio davvero provato da questo scorcio iniziale di stagione invernale. E allora c’è anche chi corre ai ripari e si appella ai piani alti, ossia alle istituzioni che governano al di là del mare.

E’ il caso del Comune di Casamicciola che nel pomeriggio di ieri – nonostante la giornata semi festiva – ha radunato la propria giunta municipale per varare una delibera di giunta avente ad oggetto “situazione emergenziale a seguito degli eventi calamitosi alluvionali di emergenza idraulica, forti raffiche di vento e mareggiate. Dichiarazione dello stato di calamità naturale e stato di emergenza”. Nel testo, il sindaco Giovan Battista Castagna ed i suoi assessori ordinano decretano per quanto di competenza lo stato di calamità naturale e poi ordinano “al Responsabile dell’Area Tecnica Comunale di intervenire con la massima urgenza su quanto già eseguito e quanto a farsi per mettere in sicurezza tutto il patrimonio comunale inteso come: bosco della Maddalena, porto, sedi stradali, caditoie di raccolta acque bianche, fognature, acquedotto, scuole ed edifici pubblici in genere ai fini della salvaguardia della pubblica e privata incolumità; la limitazione del traffico veicolare e pedonale su tutte le strade del territorio ai casi di assoluta necessità”

Nell’atto vengono evidenziate tutte le “ferite” riportate dalla cittadina termale, che somigliano a un vero e proprio bollettino di guerra. A novembre analogo provvedimento era stato adottato da Enzo Ferrandino. Ma la tempesta verificatasi tra il 13 e 14 dicembre ha causato danni in ogni angolo del territorio isolano

Nell’ordinanza abbinata alla delibera si rammenta di emergenze relative al nubifragio abbattutesi su Casamicciola nella notte tra il 13 e 14 dicembre e si fa riferimento al cedimento di alberi secolari (Bosco della Maddalena, Cimitero, Corso Luigi Manzi, Territorio Comunale sparso), sfogliamento degli stessi e forti mareggiate lungo la litoranea; In paricolare si legge che “le onde del mare hanno raggiunto il Piazzale Itala 90, che è stato invaso dalla sabbia, così come i marciapiedi e la sede stradale, e per il ripristino della viabilità lungo la SS 270, è stata disposta per le vie brevi, nella mattinata del 14.12.2019, la pulizia e la rimozione del materiale da parte della società partecipata AmCA srl per ripristinare la viabilità e la fruizione della strada da parte degli utenti, essendo la stessa una delle principali vie di comunicazione tra il comune ed il resto dell’isola”. E poi ancora c’è un’altra parte significativa e sostanziosa del bollettino di guerra che vi riportiamo integralmente: “i forti venti e le mareggiate altresì hanno comportato ingenti danni anche al porto come risulta dalla relazione della società partecipata gestrice Marina di Casamicciola pervenuta mezzo pec rif. nota prot.76 del 14.12.2019; i danni hanno causato allagamenti, smottamenti, frane, crolli di muri, colate di fango e detriti, e danneggiamenti delle infrastrutture, anche viarie, danni ai quadri elettrici ed ai corpi illuminanti, abbattimento dei pali della Pubblica Illuminazione ed insegne artistiche nelle principali strade e piazze del paese; la pioggia eccezionale caduta in poche ore ha causato danni al manto stradale in particolar modo nelle strade a forte pendenza, con conseguente impraticabilità delle stesse ed occlusione delle caditoie stradali; per i cedimenti degli alberi secolari presso il Bosco della Maddalena, il Cimitero e lungo Corso L. Manzi, ed in generale su tutto il territorio comunale si è chiesto l’ausilio per le vie brevi dell’agronomo dott. Massimo Malatesta per gli opportuni accertamenti”.

Ovviamente come da prassi consolidata è stato conferito incarico all’ufficio tecnico comunale di redigere una stima contestuale e puntuale dei danni derivati dalla situazione di emergenza, anche allo scopo di poter chiedere risorse sufficienti a fare in modo che si possano impedire fenomeni analoghi in caso di nuova emergenza. La delibera della giunta, che rafforza l’ordinanza di Giovan Battista Castagna, è il secondo provvedimento del genere sulla nostra isola: dopo una precedente “tempesta” di novembre, era stato il sindaco Enzo Ferrandino a chiedere lo stato di calamità naturale, purtroppo fin qui senza ottenere risposta alcuna. La speranza è che stavolta, dopo il secondo grido di dolore, la richiesta possa essere accolta anche perché davvero questi due “attacchi” al cuore di un territorio come detto fragile hanno lasciato cicatrici profonde e non certamente sanabili senza adeguate risorse economiche. Tra l’altro, restando a Casamicciola, va ricordato come l’ordinanza che chiudeva il cimitero fino alle prime ore del mattino di ieri si è rivelata provvidenziale, visto che proprio nella struttura in questione sono caduti diversi alberi che avrebbero potuto mettere a serio repentaglio l’incolumità dei visitatori.

Ma non è soltanto Casamicciola a leccarsi le ferite dopo la burrasca che ancora una volta ha messo in ginocchio l’isola, perché i danni si contano un po’ ovunque. Il borgo antico di Ischia Ponte, tanto per iniziare, anche se va detto che la suggestiva location del Comune capofila ormai nemmeno fa più notizia visto che puntualmente diventa succursale di Venezia e registra danni di svariata natura. La furia dei marosi ha inevitabilmente lasciato il segno anche alla Mandra, dove gli stabilimenti balneari sono stati letteralmente devastati e l’acqua e la sabbia è riuscita addirittura ad arrivare oltre, cagionando non pochi problemi anche sul manto stradale. Ovviamente la furia della natura non ha mancato di regalare anche spettacolo, con le onde che sul versante di Forio hanno raggiunto anche un’altezza di quattro metri: sui social, inevitabilmente, si sono scatenate foto di svariata natura a documentare un qualcosa di decisamente inusuale. Per il resto alberi caduti, pali della luce divelti o seriamente danneggiati e incrinati, super lavoro per i vigili del fuoco. Sempre nella giornata di ieri sono rimasti problematici i collegamenti marittimi da e per Ischia, anche se i traghetti hanno ripreso a muoversi il peggio, insomma, sembra essere alle spalle. Almeno per ora…

Foto Franco Trani

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