«Stiamo eliminando tutte le “incrostazioni”»
Parole al vetriolo del sindaco di Casamicciola, Giosi Ferrandino, che “asfalta” senza mezzi termini la precedente gestione della società partecipata AMCA rispedendo al mittente tutte le accuse. E sul caso dell’incendio alla colmata ne ha anche per la minoraza: «Trasparenza? Sarebbe servita quando presero fuoco gli archivi comunali…».
Nei giorni scorsi un incendio ha interessato alcuni mezzi presenti nella vasca di colmata. Il sospetto, più che fondato, è che l’episodio possa avere una matrice dolosa. Quali sono le sue considerazioni in merito?
«Innanzitutto esprimo grande rammarico, perché l’incendio ha inevitabilmente comportato un momentaneo stop ai lavori. Tuttavia, dagli uffici competenti mi è stato assicurato che le attività riprenderanno immediatamente già nei prossimi giorni, e questa è certamente una buona notizia. La notizia meno rassicurante è invece la possibilità che si tratti di un incendio doloso, eventualità che naturalmente desta forte preoccupazione. Sappiamo però che le forze dell’ordine sono già al lavoro e conosciamo bene la loro competenza e la loro capacità investigativa. Siamo quindi fiduciosi che in tempi brevi si riuscirà a chiarire l’origine dell’incendio e, qualora fosse confermata la matrice dolosa, ad individuare anche i responsabili».
Nel frattempo la minoranza, con una nota ufficiale, ha chiesto maggiore trasparenza, non solo sull’episodio specifico, ma più in generale sui processi legati alla ricostruzione, adombrando presunte zone d’ombra.
«La minoranza segue il proprio percorso politico e svolge il ruolo che le compete, ed è giusto che sia così. Tuttavia respingiamo con fermezza qualsiasi insinuazione. Questa è un’amministrazione assolutamente trasparente. Non dimentichiamo che durante la precedente consiliatura, della quale proprio loro facevano parte, si verificò l’incendio degli archivi comunali: quello sì che fu un danno gravissimo, e viene spontaneo chiedersi cosa ci fosse da nascondere dietro quegli archivi bruciati. Eppure, per quanto ricordo, nessuno allora speculò su quell’episodio. Noi, al contrario, abbiamo improntato tutta la nostra azione amministrativa alla massima trasparenza. Anzi, in questi anni abbiamo portato alla luce numerose situazioni di opacità che erano state coperte in passato. Parliamo ad esempio delle società partecipate: della gestione truffaldina di Marina di Casamicciola, che è sotto gli occhi di tutti e documentata carte alla mano, oppure dei bilanci falsi approvati dagli organi competenti dell’AMCA e del comune, con i quali sistematicamente venivano occultati debiti per svariati milioni. Quelle sì che erano gestioni poco trasparenti. Il nostro obiettivo è stato ed è quello di riportare a Casamicciola una condizione di normalità che purtroppo non esisteva. Il Comune era completamente fermo: non c’era un solo cantiere aperto, né pubblico né privato. C’era stata solo una concentrazione di pratiche per la ricostruzione nelle mani di pochi e ben noti studi professionali che si fatto bloccava ogni processo della ricostruzione lasciando i cittadini nella totale incertezza del loro futuro. Oggi, invece, sul territorio sono attivi decine, se non centinaia, di cantieri, con ferrei controlli sulla legalità mai attivati prima. Poi e’ evidente che quando si lavora e si opera possono verificarsi anche degli incidenti: solo quando non si fa nulla, nulla accade».
A proposito di AMCA, dagli uffici è arrivata anche una nota particolarmente critica, definita da molti una “stoccata natalizia”, che parla di promozioni e aumenti di livello ritenuti discutibili sia nella forma che nella sostanza.
«Questo, francamente, fa sorridere. Colui che scrive è la stessa persona che ha gestito l’AMCA per vent’anni portandola sull’orlo del fallimento. Ed è anche singolare che chi oggi denuncia una semplice riorganizzazione del servizio con la conseguente ridistribuzione dei ruoli e dei livelli, pur auto-definendosi da sempre unico responsabile della società, non si accorgeva in passato della enormità dei debiti che si producevano. È quindi evidente che c’erano molte cose da rivedere. Ed è esattamente ciò che è stato fatto, a partire dal piano contabile, grazie anche al lavoro del precedente amministratore, il dottor Gerardo Sorrentino, che ha accompagnato l’AMCA verso la liquidazione, sistemando i conti e riportando la gestione in attivo, cosa che non accadeva prima del suo intervento. Oggi la società è affidata a una gestione tecnica. Abbiamo chiesto all’attuale liquidatore, che di fatto amministra l’ente, un riassetto complessivo e una riorganizzazione generale del servizio. Ci siamo infatti resi conto che la raccolta differenziata era ferma al 20%, che il servizio era impostato in modo improvvisato, con carenze enormi, senza competenze collocate nei ruoli adeguati, senza una struttura organizzativa chiara e senza responsabili ben definiti. In un processo di riorganizzazione così profondo è inevitabile che si sia reso necessario anche un riequilibrio dei livelli e delle mansioni, non solo per valorizzare le competenze, ma anche per prevenire eventuali contenziosi futuri, come purtroppo avvenuto con le passate gestione con danni enormi da parte della società. Possiamo comunque rassicurare chi oggi critica questo nuovo corso. E poi…».
E poi?
«Apro e chiudo una parentesi: il nostro è un Comune segnato da incrostazioni profonde, e sappiamo bene che per rimuoverle serve tempo. Ma siamo pazienti. Siamo stati chiamati a governare proprio per questo. Se i cittadini avessero voluto continuare con il modello di gestione degli ultimi anni, non avrebbero votato noi. Ci hanno scelti perché volevano un cambio di passo, perché volevano che venissero portate alla luce le nefandezze del passato. È quello che stiamo facendo. Le difficoltà non mancano, così come non mancano gli ostruzionismi, perché chi era abituato a operare in un certo modo oggi si sente evidentemente a disagio. Ma noi andremo avanti, con determinazione, seguendo la nostra strada e tutelando esclusivamente gli interessi dei cittadini di Casamicciola. Non siamo qui a guardare, andremo avanti determinati e come un treno».
Questo treno, come lo chiama lei, fin qui quali fermate ha toccato?
«Abbiamo fatto e stiamo facendo tanto, e credo sia davanti agli occhi di tutti. Abbiamo avviato i lavori al Pio Montre della Misericordia, così come al Manzoni, al Napoleon ed all’Osservatorio. Stiamo operando alacremente per il completamento delle scuole e la realizzazione della vasca di colmata e in più abbiamo un programma veloce legato alle delocalizzioni. Ma non è tutto, siamo pronti anche con le opere che provvederanno a trasformare e rilanciare Piazza Bagni. E poi stiamo creando un dipartimento sulla promozione turistica composto da esperti del settore, consapevoli che la ricettività è il fulcro della nostra economia».
Prima di congedarla, un messaggio di auguri ai cittadini di Casamicciola e dell’intera isola.
«Auguro a tutti, nel corso di queste festività che ci condurranno al 2026, un momento di pace, di serenità, da vivere in famiglia e con i propri cari. Un tempo di condivisione, ma anche di speranza. Veniamo da una stagione molto difficile, soprattutto per Casamicciola, ma direi per l’intera isola d’Ischia, segnata dalle tragedie degli anni passati. Oggi, però, siamo sulla strada giusta. Voglio quindi lanciare un messaggio di incoraggiamento e di ottimismo a tutti i cittadini, di Casamicciola e dell’intera isola. Viviamo in un luogo straordinario, un’isola meravigliosa che può garantire un futuro solido e prospero alle nuove generazioni. Dobbiamo soltanto valorizzare al meglio tutte le nostre bellezze e farle conoscere all’esterno: il resto verrà da sé».






