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CRONACA

Stop a sale slot h 24, la Regione mette un freno alla ludopatia

Approvata la legge regionale sul gioco d’azzardo che precede i regolamenti comunali. Sull'isola si lavora ad un’unica norma che possa essere applicata nei sei Comuni

La Regione Campania scende in campo contro la ludopatia. Approvata, nella giornata di lunedì, la legge regionale sul gioco d’azzardo. Il consiglio ha dato l’ok alle “Disposizioni per la prevenzione e la cura del disturbo da gioco d’azzardo e per la tutela sanitaria”. Con il testo si mette ordine sulla distanza da luoghi sensibili per le nuove aperture che dovrà essere di 250 metri e orari di esercizio che non potranno più essere h24, nonché la creazione di una rete e di un marchio ‘no Gambling Campania’.

La legge, inoltre, prevede un piano di azione regionale di durata biennale e istituisce un osservatorio e un Fondo per il Contrasto e la Prevenzione alla diffusione dei Disturbi da Gioco d’Azzardo grazie al quale, con le somme delle sanzioni, saranno finanziate azioni di prevenzione e contrasto alla dipendenza. La notizia è stata accolta sull’isola di Ischia ed in particolare dall’assessore alle attività produttive del Comune di Forio Gianna Galasso che ha proposto un regolamento comunale sulla ludopatia. «In primavera – ha detto la componente dell’esecutivo di Forio – conto di portare in consiglio comunale il regolamento della nostra Città. Da solo, però, non basta. È necessario approvare un regolamento unico per i sei Comuni dell’Isola di Ischia o almeno quanto più simile possibile».

Non avrebbe senso, infatti, porre in essere delle limitazioni in un Comune se poi in quello adiacente non sono in vigore quelle stesse regole. La ludopatia è un tema caldo sull’isola di Ischia, e non solo. È in programma il prossimo 28 febbraio un incontro promosso dall’Asl Napoli 2 Nord proprio per discutere dei provvedimenti da porre in essere. L’intento, infatti, è quello di limitare il più possibile il gioco d’azzardo che troppo spesso sfocia in patologia, ovvero ludopatia. «La malattia del gioco patologico – ha detto ancora Gianna Galasso – è un fenomeno trasversale, sempre più diffuso, che coinvolge tante persone anche sulla nostra isola. Il regolamento sul quale stiamo lavorando rappresenta il primo passo, unitario, per fronteggiare una piaga sociale del nostro tempo».

Come dicevamo il gioco d’azzardo è molto diffuso sull’isola. Ed i numeri ce lo confermano.  Solo nell’anno 2018 sono stati spesi oltre 90 milioni di euro in giochi e lotterie. In due anni la somma spesa è quasi raddoppiata. Nel 2016 erano 59,27 i milioni di euro spesi sull’isola. Il dato, invece, resta pressoché invariato rispetto al 2017. Attraverso un report dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e con numeri alla mano, si può capire la grandezza di questo fenomeno. I residenti del di Ischia hanno speso 8milioni e 200mila euro in giochi d’azzardo con una spesa pro capite di 415euro, a Casamicciola, invece, circa 2milioni e 250mila euro sono stati ‘investiti’ da chi ha tentato la fortuna che sono pari a 270euro spesi per ogni abitante. A Forio sono stati giocati oltre 1milione ed 800mila euro con una spesa pro-capite di oltre 100euro. Anche in questo caso, come a Casamicciola ed Ischia, la spesa maggiore è stata nelle macchinette. A Lacco Ameno sono 885mila euro i soldi spesi in gioco con una media pro-capite di 184euro. Bene anche Serrara Fontana dove sono stati bruciati ‘solo’ 271mila euro in giochi e lotterie varie con una spesa procapite pari a 87 euro. Male Barano i cui abitanti hanno speso, sempre nel 2018, poco più di 1milione e mezzo di euro in giochi con una media pro-capite pari a 158euro. Nel Comune del Fungo, l’assenza di sale bingo e di macchinette Vlt fa abbassare la media della posta giocata che comunque resta alta con circa 490mila euro giocati nelle macchinette awp. Così come negli altri Comuni dell’isola, anche a Barano e Serrara Fontana le slot machines ed a seguire Lotto, Superenalotto e Gratta e Vinci sono i giochi preferiti sui quali puntare e tentare la fortuna.  Numeri che indicano in modo inequivocabile quanto sia diffuso il gioco che può trasformarsi, troppo spesso, in vera e propria malattia: la ludopatia.  

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