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Stop alle ruspe, emendamento e petizione nelle mani di Draghi

Ieri mattina nuova manifestazione a Roma dei Comitati per la Difesa del Diritto alla casa, presente anche una delegazione ischitana. Ma per la prima volta arrivano segnali positivi

Una nuova trasferta capitolina (alla quale ha partecipato tra gli altri l’infaticabile Gennaro Savio, davvero sempre in prima linea) per far valere le necessità di chi rischia di vedersi demolita dallo stato una casa, che spesso – particolare non trascurabile – è anche l’unica. E così ieri si è ripetuta la scena di un film già vista con un rumoroso e significativo sit in di protesta all’esterno di Montecitorio. Ma stavolta, ad essere sinceri, gli sviluppi e le novità non mancano e di fatto questa nuova tappa a Roma potrebbe (il condizionale è sempre d’obbligo) sortire magari qualche effetto positivo. Per la prima volta i manifestanti sono stati ricevuti da una delegazione del Pd, composta tra gli altri anche dal parlamentare Piero De Luca, figlio del governatore Vincenzo. E la notizia è che le istanze dei proprietari di case a rischio non sono state ignorate o rispedite repentinamente al mittente ma una volta tanto tenute in debita considerazione. Ad ascoltare la protesta dei manifestanti anche un gruppo di parlamentari di Fratelli d’Italia, che parimenti ha ascoltato con interesse.

I manifestanti hanno incontrato una delegazione di parlamentari del Pd (tra cui Piero De Luca, figlio del governatore Vincenzo) ma anche di Fratelli d’Italia: ascoltate le istanze dei cittadini, i politici hanno promesso di impegnarsi per una sollecita definizione della vicenda

Insomma, sembra che finalmente chi di competenza abbia preso a cuore le sorti di tanta gente che rischia di vedersi abbattuta la propria casa, impegnandosi a dare il proprio fattivo contributo per una sollecita definizione della spinosa vicenda. Ma c’è di più. Il capo dell’ufficio legislativo ha contattato l’avvocato Bruno Molinaro per comunicargli di aver consegnato personalmente al presidente del Consiglio Mario Draghi la petizione con oltre undicimila firme raccolte. Petizione che è stata recapitata con una nota di accompagnamento redatta personalmente dal legale nella quale si legge: “Il sottoscritto Avv. Lorenzo Bruno Molinaro, quale rappresentante dei componenti dei COMITATI per la DIFESA del DIRITTO ALLA CASA, trasmette l’allegata petizione con le unite firme, con invito ad assumere ogni utile iniziativa al fine di ottenere, per le motivazioni addotte, l’approvazione del seguente EMENDAMENTO al decreto Semplificazioni o Sostegni bis.

La petizione con le 11.000 firme raccolte è finita direttamente tra le mani del Premier, accompagnata da una nota d’accompagnamento redatta dall’avvocato Bruno Molinaro

‘In coerenza con quanto già stabilito in materia di sfratti sono temporaneamente sospese, sino alla cessazione della pandemia le demolizioni giudiziali ed amministrative delle case abitate da persone sprovviste di alloggio alternativo. La sospensione non opera per gli immobili per i quali sia stata accertata una situazione di pericolo per la pubblica e provata incolumità’. Confidando nell’accoglimento, porge deferenti ossequi”. Va sottolineato che, laddove accolto, l’emendamento risolverebbe il problema per un tempo sufficientemente lungo. Infatti, la cessazione della emergenza pandemica può essere dichiarata solo dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e chissà quando ciò potrà avvenire, tenuto conto, altresì, delle numerose varianti del virus ancora in circolo e non debellate.

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