LE STORIE DI SANDRA Ricordando Maria Trani e Francesco Amalfitano

E sono tanto contenta di poter scrivere per ricordare Ciccio, Maria e Rosetta, per noi ragazze e ragazzi, i tre del ristorante Sirena a Via Roma.Era per noi un posto magico e la pizza era così buona ed era forse la prima pizzeria per quei tempi. Il Ristorante Sirena era nato come punto dove si poteva bere un buon vino diciamo come trattoria, avviata da Aniello Trani (1895/ 1959) e da sua moglie, Lucia Bianco (1894/ 1942), che morì ad appena 48 anni lasciando 7 figli dei quali tre maschi, morirono di malattie di quei tempi, e 4 furono portati avanti con tanti sacrifici.Tra questi 4 ci sono la nostra Rosetta e la nostra Maria che aveva appena 9 anni quando morì la sua mamma e sua sorella maggiore la tenne come una figlia.
Con il tempo e alla morte del suocero, Francesco (Ischia 12 marzo 1923/ 22 aprile 2004), che tutti chiamavamo Ciccio, volle proseguire l’attività avviata. Conobbe la bella Maria Trani (Ischia 30 agosto 1931/ 6 Aprile 2000), e come si usava allora, dopo un periodo di fidanzamento ufficiale, si sposarono il 6 Dicembre del 1953 e andarono a vivere in una casa del Parroco De Girolamo, al piano terra di quel palazzo a piazza Degli Eroi, dove oggi c’è lo studio dell’Avvocato Antonio De Girolamo. I primi sette anni furono anni spensierati, perché dopo il lavoro uscivano, andavano ad ascoltare i cantanti al Rancho Fellone, come Peppino di Capri e Mina, ma dall’esterno, come facevano tanti, perchè i biglietti erano cari. Poi decisero di avere una propria casa, e sul terreno di Aniello vicino al Ristorante fecero costruire la casa che si affacciava anche su via Roma per non fare “Casa e puteca”, ma continuarono a vivere nella casa di Aniello per non lasciare sola Rosetta che non era sposata. Dopo quattordici anni, il 19 settembre 1967, nacque la tanto desiderata, principessa Francesca, rimasta figlia unica dopo che la mamma ebbe una gravidanza di un maschietto non giunta a termine. Quella bella bambina era tenuta veramente come un gioiello, ma non cresceva viziata, anzi, era educata e ubbidiente, perché i genitori non le permettevano tutto.E quel Ristorante Sirena diventava sempre più un posto per tutti noi di quei vicoli, dove trascorrere ore belle con le famiglie. Rosetta che non si sposò dopo aver lasciato il fidanzato poco tempo prima delle nozze, restó a vivere con sua sorella Maria, il marito e la figlia, e fu una donna incredibile per quanto amò lavorare senza fermarsi mai, fino ad età avanzata. Nel Ristorante andò a lavorare Paolo Vespoli un giovane di 20 anni di Lacco Ameno dopo aver conosciuto Francesca, che era intenzionato a proseguire l’attività di pesca di suo padre, ma che accettò volentieri di lavorare al Ristorante e imparare da Ciccio a fare le pizze, e da Maria, gli gnocchi fatti in casa. Sono ormai 43 anni che ci lavora insieme a sua moglie Francesca. Oggi dopo 31 anni di matrimonio hanno due figli, Domenico (2003) e Maria Giulia ( 2005) e continuano a credere in quel lavoro migliorando ogni cosa del Ristorante Sirena. Quel tocco di classe, l’ha data l’insegna in ceramica colorata che è un vero capolavoro di cui Francesca e Paolo vanno fieri. Questa storia sembra una favola dove gli amori hanno dato felicità e hanno creato le basi per lavorare con serenità e collaborazione. Ricordo Ciccio sempre a lavoro e buono con noi bambini, ci sorrideva, e sua moglie Maria una donna dai capelli bruni e il viso bello, che per tutta la vita si è dedicata a lavoro e famiglia, felice di essere una donna appagata, perché sposata con l’uomo che aveva scelto e da cui era stata scelta. E Maria amava vestire bene ed essere sempre in ordine, cosi come Ciccio. Il Ristorante SIRENA è parte di tutti noi di quei vicoli, è da sempre un posto curato, dove si mangia bene, dove si sente quasi la presenza di Ciccio, Maria e Rosetta che guardano sorridenti Francesca, moglie e mamma in gamba, e Paolo che prr loro é stato un figlio, che hanno tanto a cuore quel posto dove sono stati sempre bene.








