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Strade dissestate, la polemica infuria sul web

di Isabella Puca

Ischia – «Faremo del nostro meglio cercando di tenere al meglio le strade. La morte di Marianna deve lasciare qualcosa d’importante: ricordare quello che dobbiamo fare per evitare tragedie simili». Era l’11 dicembre dell’anno appena trascorso e queste furono le parole del sindaco di Ischia Giosi Ferrandino dinanzi all’intera scolaresca della scuola media Scotti, ai professori, alla preside Lucia Monti e a quanti accorsero per ricordare, insieme, Marianna Di Meglio una giovane di 14 anni strappata alla vita per un incidente stradale avvenuto lo scorso anno in pieno centro. Marianna si trovava su  via Antonio Sogliuzzo e nell’attraversare la strada fu sbalzata all’aria da un altro giovane, poco più grande di lei; non fu possibile far nulla e su quell’asfalto esalò l’ultimo respiro. In quello stesso punto oggi, il manto stradale versa in uno stato di completo abbandono. Dopo che qualche mese fa la strada è stata sventrata  per nuovi lavori alle fognature, e oggi  è ancora completamente dissestata. Stessa situazione su Via Michele Mazzella, in modo particolare sul tratto di strada che, dall’incrocio con via delle Ginestre conduce alla scuola Media Scotti; una strada percorsa ogni giorno da giovani che vanno a scuola e professionisti che si recano in tribunale. Dopo mesi, gli ischitani cominciano ad essere stanchi, va bene l’arrivo della stagione turistica per far qualcosa, ma l’isola è abitata tutto l’anno! Le lamentele, da qualche giorno, sono arrivate nella nostra redazione e altre iniziano a correre sul social network. «A breve sarà un anno trascorso dall’assurdo incidente in cui una ragazza, una nostra ragazza, è stata investita in pieno centro ed in pieno giorno. Da allora, al netto delle commemorazioni simboliche, nulla è stato fatto. Persino la segnaletica stradale per gli attraversamenti pedonali è sbiadita e cancellata dall’incuria. Nessuna misura per limitare il traffico almeno nelle aree centrali, strade devastate dai lavori pubblici e lasciate dissestate e pericolose. L’oblio amministrativo e civico è assolutamente terrificante».É quanto scrive sul suo profilo Facebook l’avvocato Mario Goffredo, molto attivo sulla nostra isola dal punto di vista politico e sociale, raccogliendo tra i vari utenti un  largo consenso. Oltre quelli che hanno ricevuto danni alle automobili a causa delle strade dissestate, c’è anche chi percorre le strade dell’isola in bicicletta con la paura di balzare in aria a causa di qualche fosso. Di certo non basta un cartello, come quello posto su via Michele Mazzella, ad indicare la strada dissestata per evitare incidenti.  «La segnaletica stradale sull’isola per gli attraversamenti pedonali è praticamente inesistente e sicuramente può contribuire a causare diversi altri incidenti…», è così che invece commenta Marco Scotti aggiungendo che, oltre al problema delle strade, c’è quello dell’educazione automobilistica di alcuni isolani alla guida così come anche Marzia, che scrive «via Leonardo Mazzella potrebbe attualmente essere utilizzata per delle corse di Rally. Sicuramente la poco segnaletica e la trascuratezza delle strade può dipendere da una cattiva amministrazione ma a mio avviso siamo in molti che ci comportiamo in strada come se stessimo a casa nostra parcheggiando ovunque e in qualsiasi modo», ma l’atteggiamento degli isolani alla guida  è un’altra storia. Il dissesto in cui versano le nostre strade è davvero imbarazzante e, se proprio vogliamo appellarci alla stagione turistica, tra un mese sarà Pasqua, basterà come motivazione all’Amministrazione per correre ai ripari? Si spera di sì anche perché a prometterlo è stato il sindaco in persona nemmeno due mesi fa dinanzi a una platea di giovani che, di certo, sono meno disillusi di noi adulti dinanzi le promesse fatte e non ancora mantenute.

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