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Stretta sulle affittanze, ci siamo: Ferrandino ha firmato l’ordinanza

Il sindaco d’Ischia ha apposto la sua firma in calce a dispositivo che tende a emettere paletti ancor più stringenti per chi decide di cedere in fitto a terzi un immobile nel periodo estivo: chiaro l’intento di arginare un fenomeno che ormai è una vera e propria piaga dell’isola

Come ampiamente anticipato almeno un paio di settimane fa dal nostro giornale, il sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino ha firmato l’ordinanza che disciplina una serie di regole e comportamenti da tenere sul territorio nel corso della stagione turistica. In particolare, il primo cittadino ha emesso ancora una volta il dispositivo nel quale si va a disciplinare un fenomeno, quale quello delle affittanze estive, che da tempo rappresenta una vera e propria piaga per Ischia e per l’isola in genere. E come già riferito da Il Golfo ci sono una serie di prescrizioni per chi cede un immobile in fitto, che vengono riportate nella prima parte dell’ordinanza dove si legge quanto segue: “Sono definite unità immobiliari destinate all’esercizio delle attività di cui ai commi che precedono, gli appartamenti o ville mobiliate composte da uno o più ambienti che, gestite nel modo sopra definito, vengono concesse in fitto o comodato d’uso a turisti e villeggianti. Per l’esercizio delle attività di cui ai punti 1) e 2), ferme le previsioni di cui all’art. 3 della L.R. n. 17 del 24.11.2001, si ritengono adeguate le unità immobiliari quando le stesse presentano i seguenti requisiti: siano dotate di energia elettrica, acqua e gas. Siano dotate di illuminazione naturale e diretta di tutti i locali dell’alloggio, eccettuati quelli destinati a servizi igienici, disimpegni, corridoi, vani scala e ripostigli. Siano provviste di impianto di aspirazione sufficiente, diretta o forzata, di fumi e vapori nei punti di produzione prima della loro diffusione; dotate di almeno una stanza da bagno in ciascun alloggio che, ove priva di illuminazione naturale, sia dotato di impianto di aspirazione”.

E poi attenzione al passaggio successivo, quello del quale ci siamo occupati anche nel nostro precedente servizio giornalistico. L’ordinanza di Enzo Ferrandino parla chiaro e spiega che “Per l’esercizio delle attività di cui ai commi 1) e 2) le unità immobiliari devono avere superficie minima abitabile di mq. 28. Comunque, deve essere garantita una superficie abitabile pari a mq. 10 per ciascun occupante”. Insomma, in un appartamento di 30 metri quadri potranno essere ospitate, per fare un esempio, massimo tre persone. Basta con quelle scene “apocalittiche” e da film surreale dove si vedevano anche dieci persone soggiornare in uno striminzito monolocale. Adesso tocca alle forze dell’ordine far rispettare l’ordinanza e negli anni scorsi lo hanno fatto talmente bene da aver indotto anche un po’ di “mazzamma” a preferire altri lidi per le loro vacanze.

Per il resto il provvedimento firmato da Enzo Ferrandino recita: “Chiunque, volendo destinare alle attività di cui ai commi 1) e 2) unità immobiliari aventi requisiti e caratteristiche come sopra riportate, ferme le previsioni di cui alla L. R. 17 del 24.11.2001, è obbligato, ai fini dell’ordine pubblico, a presentare comunicazione – redatta su appositi modelli scaricabili dal sito del Comune di Ischia nella Sezione Modulistica e/o disponibili presso il Comando di Polizia Municipale ubicato al Palazzo d’Ambra – entro quarantotto ore dal momento in cui stipula il relativo contratto o comodato d’uso con l’occupante. La predetta comunicazione indicherà nominativamente il conduttore sottoscrittore del contratto di affitto responsabile della puntuale osservanza delle disposizioni di cui alla presente ordinanza, nonché nominativamente le persone componenti il nucleo familiare occupanti l’unità immobiliare ed eventuali ospiti non occasionali. b. Il Sindaco, a mezzo della Forza Pubblica potrà verificare ed accertare con ispezioni in loco la veridicità delle dichiarazioni rese nella comunicazione e la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge delle caratteristiche denunciate. c. E’ espressamente fatto divieto di svolgere la attività di cui ai commi 1) e 2) nei confronti di persone di cui non sia accertata l’identità. d. I titolari delle unità immobiliari sono tenuti a rendere edotti gli ospiti delle condizioni di cessione ed in particolare del numero massimo di occupanti dell’alloggio. e. Non è consentito cedere in uso od in fitto le unità immobiliari di cui al presente provvedimento a persone colpite da foglio di via obbligatorio o altro “provvedimento” della Autorità di P.S.

Confermato quanto già riportato dal nostro giornale: per ogni occupato in un’abitazione dovranno esserci almeno dieci metri di spazio disponibile: chiaro l’intento di evitare il ripetersi di scene come quelle di monolocali con ammassati anche una decina di persone. E adesso sotto con i controlli e la tolleranza zero

f. L’esercizio delle attività di cui ai punti 1) e 2) in assenza della comunicazione di cui al punto a) è punito con la sanzione pecuniaria da € 100,00 ad € 1000,00, ai sensi dell’art. 5 lettera b) del “Regolamento per la determinazione e l’applicazione delle sanzioni amministrative per violazione di regolamenti comunali e di ordinanze del Sindaco e dei Responsabili dei sevizi”. g La violazione della disposizione di cui al punto.5 è punita con sanzione amministrativa da Euro 100,00 ad Euro 1000 ai sensi dell’art. 5 lettera b) del “Regolamento per la determinazione e l’applicazione delle sanzioni amministrative per violazione di regolamenti comunali e di ordinanze del Sindaco e dei Responsabili dei sevizi”. Della violazione di cui al punto 5 della presente ordinanza risponderanno solidalmente il Locatore ed il Conduttore sottoscrittore del contratto di affitto responsabile della puntuale osservanza delle disposizioni di cui alla presente ordinanza”. E adesso sotto con i controlli: è l’ora, una volta di più, della tolleranza zero.

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Il presente provvedimento verrà affisso all’albo pretorio del Comune dalla data odierna e fino al 31 ottobre 2021, reso noto immediatamente e con periodicità quindicinale a mezzo di comunicati stampa.

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Avverso il presente provvedimento è ammesso il ricorso al T.A.R. Campania entro il termine di giorni 60 decorrenti dall’avvenuta pubblicazione all’Albo Pretorio, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni.

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Carlo

Incominciamo dalle case dei familiari del sindaco a Sant’Alessandro, per dare l’esempio. Carabinieri e Guardia di Finanza ogni settimana. La salita è faticosa ma in quella stradina ci potrebbero essere molte sorprese. Quindi non battiamo sempre le solite zone.

luigi

la gente si fitta pure il garage…..ennesima ordinanza senza controlli!

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