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Struttura contro il regolamento, “La Lucciola” smonta la tettoia esterna

FORIO – Il bar “La Lucciola” di Forio cambia volto. L’ingresso del locale, che da decenni è punto di riferimento per incontri e appuntamenti nel cuore di Forio è costretto a modificare radicalmente l’ingresso della struttura che dà il benvenuto ai clienti e che ripara coloro che si fermano ai tavoli per un caffè o un aperitivo. Dell’ambiente realizzato per proteggere e accogliere è rimasto soltanto lo scheletro. Durante la giornata di ieri si è provveduto a smontare in tempi celeri il rivestimento che funge da perimetro. Ma non solo. Anche la pedana e il resto dello scheletro sono destinati a scomparire. Uno dei bar che saluta all’ingresso cittadini e turisti cambia volto. Più che è un cambio estetico deciso dai proprietari un vero e proprio obbligo dovuto al mutato regolamento comunale che non tollera almeno due caratteristiche della struttura della Lucciola.

Il regolamento comunale di Forio entrato in vigore da pochi mesi, infatti, non tollera la presenza di pedane fisse e inoltre prevede che le strutture al servizio di attività di somministrazione non debbano avere colori che richiamano l’alluminio in modo da non deturpare le cromie naturali del territorio di Forio. Ma non solo. A causare lo smantellamento della struttura ha contribuito anche la presenza della pedana in cemento, un altro fattore non previsto dal regolamento comunale che ha costretto il noto e frequentato bar a correre ai ripari, prima che sopraggiunga la stagione turistica.

Punto di riferimento, infatti, è la delibera del consiglio comunale numero 34 del 13 aprile del 2017. All’articolo 5 tale documento redatto dalla prima amministrazione Del Deo tratta proprio delle caratteristiche e tipologie delle occupazioni. Per quanto concerne le strutture il documento ufficiale del comune obbliga a usare materiali che siano in accordo con l’ambiente. Per tale motivo non sono ammesse strutture in alluminio anodizzato con il colore naturale o bronzato.

Chi detiene una buona memoria storica del paese non potrà dimenticarlo: quella struttura è al centro di battaglie legali da anni. Tra il settembre e ottobre dell’anno scorso il fabbricato venne dissequestrato al termine di un lungo periodo in cui la struttura era stata posta sotto sequestro a partire dal 2013.

In un periodo in cui l’isola è sotto il giudizio dell’opinione pubblica non solo ischitana, ma nazionale, ogni aspetto legato ad abusi, anche minimi subisce una sovraesposizione imponente. Inevitabile conseguenza di un anno di pressioni e giudizi sommari che caratterizzano l’isola in maniera profonda. Intanto l’ingresso di Forio cambia aspetto, e per Natale offre un aspetto inedito.

 

Antonello De Rosa

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