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Suicida a Forio, disposta l’autopsia sulla salma di Enzo Gallo

La comunità isolana ancora incredula per il gesto estremo messo in atto dal 58enne dipendente dell’Eav: tutti distrutti dal dolore, l’uomo (sposato con due figli) ha lasciato un biglietto prima di impiccarsi

Quel male di vivere covava dentro ed evidentemente lui è riuscito a tenerlo nascosto. O magari è successo tutto all’improvviso. Dinanzi a tragedie del genere, come quelle di un suicidio, forse è inutile provare a farsi delle domande. E ancor più inutile, probabilmente, andare a caccia di risposte. Che certo non muterebbero lo stato dell’arte. Mercoledì sera a Forio è calato il silenzio e il sentimento che ha preso il sopravvento è stato quello del dolore. Il 58enne Enzo Gallo si è tolto la vita presso la sua abitazione ubicata in via Castanito impiccandosi. Il corpo è stato ritrovato dalla moglie che ha lanciato subito l’allarme. Tra grida, lacrime e disperazione sul posto sono accorsi i carabinieri e soprattutto i sanitari del 118: hanno provato a prestare soccorso a Enzo, ma ormai non c’era più nulla da fare, i medici non hanno potuto strapparlo alla morte che nel frattempo era già sopraggiunta. Fermo restando la discrezione che è giusto debba esserci in casi del genere, è il caso di sottolineare che Enzo non è andato via in silenzio, ma lo ha fatto lasciando un biglietto d’addio. Un messaggio che forse rivelerà il senso del suo eventuale malessere o forse no ma – lo ripetiamo ancora una volta – questo adesso importa davvero poco. Anzi, nulla.

Messo a conoscenza dell’accaduto, il sostituto procuratore di turno ha disposto il sequestro della salma ed il trasferimento della stessa presso l’istituto di medicina legale del Secondo Policlinico di Napoli, dove si svolgerà l’esame autoptico. Ma sul fatto che l’origine del decesso sia un suicidio, davvero non sembrano esserci dubbi. Increduli e ancora sgomenti dell’accaduto i vicini di casa e chi conosceva Enzo, descritto come una persona mite e per bene: distrutti dal dolore i suoi colleghi di lavoro, la vittima era un dipendente dell’Eav. Che lascia moglie e due figli, ai quali in questo momento giunga il più sincero abbraccio della nostra redazione.

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