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Super bonus al 160%, giustizia è fatta: sorridono anche i Comuni del Cratere

Estesa anche ai territori isolani colpiti dal sisma del 2017 la maggiorazione della misura alternativa al contributo di ricostruzione post terremoto

Missione compiuta. Il cosiddetto super-bonus, aumentato fino al 160%, è valido anche per i territori dell’isola d’Ischia colpiti dal sisma del 2017. Parliamo dell’incremento del superbonus dal 110 al 160% per le aree del sisma, come misura alternativa al contributo per la ricostruzione.  Come alcuni sanno, il Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 relativo alle «misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19», aveva ignorato il drammatico sisma che colpì la nostra isola quasi quattro anni fa. Un’altra disparità di trattamento, l’ennesima, che discriminava i cittadini terremotati dei tre comuni isolani del cosiddetto cratere. Un’ingiustizia che aveva spinto il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna a fare multiple pressioni a livello istituzionale, con un’azione congiunta presso i vertici del Governo, del Parlamento, della Regione e della Protezione civile, d’intesa col Commissario alla ricostruzione Schilardi, affinché venisse modificato il precetto normativo.

La legge di Bilancio dello Stato ha recepito le rimostranze espresse dal sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna, che aveva chiesto conto al Governo dell’esclusione dei tre comuni isolani terremotati dal beneficio previsto nel decreto emanato lo scorso maggio

Il punto focale era l’articolo 57 bis della legge 126/2020 con cui veniva modificato il decreto legge 34/2020 al cui articolo 119 venne apportata la modifica secondo cui “nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici, l’incentivo di cui al comma 1 spetta per l’importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione”, mentre dopo il comma 4bis era stato inserito il 4ter secondo cui “i limiti delle spese ammesse alla fruizione degli incentivi fiscali eco bonus e sisma bonus di cui ai commi precedenti, sostenute entro il 31 dicembre 2020, sono aumentati del 50 per cento per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati dal sisma nei comuni di cui agli elenchi allegati al dl 198/2016 e di cui al dl 39/2009. In tal caso gli incentivi sono alternativi al contributo per la ricostruzione e sono fruibili per tutte le spese necessarie al ripristino dei fabbricati danneggiati, comprese le case diverse dalla prima abitazione, con esclusione degli immobili destinati alle attività produttive”.

Proprio tale previsione era stata contestata dal sindaco Castagna, che in una delle missive inviate alle istituzioni prima citate aveva dichiarato che “non si comprende il motivo per cui il provvedimento di cui sopra non contempli anche i territori colpiti dal sisma del 21 agosto 2017, tra cui il Comune di Casamicciola terme”. Di qui la ferma richiesta di chiarimenti in merito all’esclusione dei territori colpiti dal terremoto del 21 agosto 2017 dell’aumento del 50% degli incentivi fiscali eco bonus e sisma bonus per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati dal sisma. Ma il primo cittadino aveva soprattutto chiesto un provvedimento che preveda tale possibilità anche per i territori colpiti dal terremoto del 2017, proprio allo scopo di non creare disparità di trattamento verso la popolazione dei Comuni dell’isola d’Ischia già gravemente provata dalle ripercussioni del terremoto.

L’azione condotta a più livelli istituzionali ha avuto infine successo. La recentissima legge di bilancio 30 dicembre 2020 n. 178 ha infatti apportato le modifiche-chiave volute dal sindaco, in quanto all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono state apportate le seguenti modificazioni: al comma 4-ter, primo periodo, le parole: «31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2022» e dopo le parole: «legge 24 giugno 2009, n. 77» sono aggiunte le seguenti: «, nonché nei comuni interessati da tutti gli eventi sismici verificatisi dopo l’anno 2008 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza». Dunque, anche il sisma del 2017 è finalmente ricompreso nella misura che prevede appunto un aumento del superbonus al 160% per le aree del sisma, come misura alternativa al contributo per la ricostruzione. I limiti delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2020 sono aumentati del 50% per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati dal sisma del 2009, 2016 e 2017. In tal caso però gli incentivi sono alternativi al contributo per la ricostruzione. Tali incentivi sono fruibili per tutte le spese necessarie al ripristino dei fabbricati danneggiati, comprese anche le seconde case. Le agevolazioni non si applicano agli immobili destinati alle attività produttive.  Un prezioso risultato messo a segno, di cui potranno beneficiare dunque anche i cittadini di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio.

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Francesco B.

Gentili amici, se avete dei dubbi su come interpretare un semplice provvedimento normativo sul Superbonus, fatevi aiutare dall’Associazione Ingegneri Ischia.
Se aveste letto con maggiore attenzione il testo che citate avreste capito che non è la percentuale di detrazione ad essere incrementata di 50% (se fosse così tralaltro, essendo il 50% di 110% pari a 55% la percentuale incrementata sarebbe stata il 165%) ma la spesa massima ammissibile per gli interventi previsti dalla legge.

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