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CRONACAPRIMO PIANO

Super Green Caos

E adesso la voce della protesta si leva forte. Va bene vaccinarsi per contrastare la diffusione ulteriore del covid-19, ma non è pensabile tenere prigionieri i cittadini che risiedono sulle isole nei loro territori, impedendogli di poter raggiungere la terraferma. Eh già, perché non c’è dubbio che le recenti normative pongano gli isolani dinanzi ad una discriminazione: mentre in città ci si può sempre muovere in auto e senza mezzi pubblici per raggiungere qualsivoglia destinzione, da una realtà insulare sei costretto a prendere un traghetto o un aliscafo. E senza super green pass non ci si può imbarcare, punto. I primi a lanciare la crociata sono (verrebbe voglia di dire “tanto per cambiare”) i cugini procidani. Il gruppo consiliare di minoranza Procida per tutti ha indirizzato una nota al presidente del Consiglio Mario Draghi ed al governatore Vincenzo De Luca oltre che all’ANCIM, l’associazione nazionale delle isole minori di cui è presidente il sindaco di Forio, Francesco Del Deo. Obiettivo, ovviamente, rivedere quanto specificato dalle recenti normative in tema di green pass.

Nel testo del documento si legge quanto segue: «I sottoscritti Consiglieri comunali Aiello Rachele, Gentile Alessandra, Mammalella Celeste, Muro Luigi e Scala Menico, sottopongono alla Vostra autorevole attenzione l’importante problematica di seguito rappresentata dopo aver premesso: che la situazione di eccezionale diffusione del virus Covid 19 deve essere affrontata con decisione e competenza scientifica e che certamente l’implementazione delle vaccinazioni è un elemento fondamentale e determinante; che il recente provvedimento del governo ,con decorrenza 10 gennaio 2022,introduce la necessità della esibizione del super green pass per accedere ai mezzi di trasporto; che come è noto nelle isole minori il trasporto con la terraferma è garantito solo attraverso traghetti o aliscafi e non puo essere oggetto di organizzazione autonoma del cittadino isolano; che viceversa un abitante in terra ferma non vaccinato puo raggiungere, ad es un ospedale o una casa di cura, con mezzi propri come l’auto, la bicicletta il ciclomotore oppure a piedi; che l’offerta sanitarie nelle isole, come Procida, non consente l’esecuzione nemmeno del piu semplice accertamento medico con la necessità di trasferirsi in terraferma; che alla luce delle disposizioni richiamate ,tale possibilità sarà preclusa dalle norme che entreranno in vigore dal prossimo 10 gennaio; tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri comunali porgono accorato appello affinchè i destinatari della presente, ciascuno per le rispettive competenze, voglia adottare i provvedimenti utili ad eliminare tale paurosa discriminazione. In attesa di cortese urgente riscontro e fiduciosi dell’attenzione che si porra alla richiesta, cordialmente si saluta.»

E non è tutto perché a questa nota arriva anche l’atto di diffida dell’avvocato Silvio Trani, assurto agli onori della cronaca per essere stato allontanato con la forza da un traghetto sul quale era salito senza essere in possesso del super green pass. Il professionista, per conto di una serie di cittadini, ha indirizzato il suesposto documento alla Prefettura di Napoli, Capitaneria di Porto di Napoli, Comando Regionale della Guardia di Finanza, Questura di Napoli, Polizia Municipale di Napoli, Caremar spa, Medmar Navi spa, Gestour spa, Alilauro Spa e Snav spa. Ecco il testo integrale: “In nome e per conto degli aderenti, il cui modulo di adesione sottoscritto e corredato da documento di identità si allega al presente atto, espongo quanto segue: premesso 1) che la normativa in oggetto abbia introdotto l’obbligo di certificazione verde, di seguito denominata green pass, per il trasporto pubblico ivi compreso quello marittimo, all’uopo prevedendo, per il trasgressore, la sanzione amministrativa ai sensi della L.689/81; considerato 2) che la norma, in nessuna sua parte, abbia previsto che al passeggero sprovvisto di green pass: A) possa essere negato l’acquisto del titolo di viaggio; B) possa essere impedito l’accesso a bordo; C) possa essere imposto, anche con la forza, di abbandonare il natante; 3) che il legislatore abbia qualificato la violazione in oggetto un illecito amministrativo e non un reato; 4) che non sia né perseguibile, né punibile il tentativo di illecito amministrativo, ai sensi dell’art. 1 L.689/81 (in questo senso cfr. Cass.Civ.3125/05); 5) che l’illecito amministrativo, ai fini che ci occupano, si concretizzi solo al momento dell’effettivo accesso a bordo e non prima; rilevato 6) che le compagnie di navigazione, coadiuvate da agenti delle forze dell’ordine e della Capitaneria di porto, in applicazione della detta normativa, effettuino controlli preventivi agli imbarchi, sistematicamente impedendo l’accesso a bordo in mancanza di green pass ed, in taluni casi, estromettendo di forza dal natante il passeggero sprovvisto del green pass; considerato 3 7) che quanto da ultimo ben possa concretizzare, stante l’assenza di specifico potere attribuito dalla norma di riferimento, un abuso in capo agli agenti, pertanto passibili di relativa denuncia; tanto esposto, SI DIFFIDANO I DESTINATARI SOPRA INDICATI dal tenere le condotte di cui ai punti 2 A,B,C e 6 del presente atto, non frapponendo quindi, alcun ostacolo all’accesso a bordo del passeggero sprovvisto di green pass ed alla sua successiva permanenza a bordo per il tempo del viaggio, fermo restando l’obbligo di accertamento e di elevazione della sanzione ai sensi della L.689/81. Con espresso avviso che, diversamente, tutte le condotte censurate saranno documentate e denunciate per gli eventuali profili penalmente rilevanti a carico degli agenti”. Insomma, l’impressione è che la battaglia sia appena cominciata…

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Carlo

Le emergenze servono al potere per creare cambiamenti impopolari. Questa non è un’ emergenza sanitaria ma politica. Mentre perdiamo pezzi importanti di democrazia e il parlamento è sospeso, alle porte potrebbe prospettarsi una guerra tra la Russia e i paesi Nato. Di questo i professionisti dell’informazione non ne parlano ma continuano con la remuneratissima propaganda.

Beta

I complottisti e terrapiattisti pensano che sia facile mettere in atto le misure sanitarie idonnee a contrastare un’epidemia globale come questa?
Ci può anche stare, un po’ di confusione, ma da qui alle loro congetture, ce ne passa però…
Comunque chi risiede in un luogo turistico e bello come Ischia, dev’essere pronto ad accettare la vaccinazione, soprattutto se per lavoro è obbligato al pendolarismo.
Se non è dispisto a farlo, può provare a trasferirsi in terraferma…magari in periferia, così si accorgerà anche dei vantaggi di abitare sull’isola!

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Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex