CRONACAPRIMO PIANO

Svolta al TAR sul varco di Monticchio

La V Sezione ha preso atto della rinuncia dei ricorrenti alla sospensiva contro l’ordinanza sindacale n.127/2025 sul plesso “Santa Caterina” di Forio. Il provvedimento resta pienamente efficace sino al termine dell’anno scolastico

L’appuntamento davanti alla Quinta Sezione del TAR Campania ha rappresentato un passaggio decisivo nella complessa vicenda sull’accesso al plesso “Santa Caterina da Siena” di Forio. La camera di consiglio convocata per discutere l’istanza cautelare contro l’ordinanza contingibile e urgente n.127/2025 si è chiusa con un esito inatteso: i ricorrenti hanno scelto di rinunciare alla domanda di sospensione del provvedimento. La decisione, formalizzata in udienza, congela ogni possibile effetto immediato sul funzionamento della scuola. L’ordinanza del Sindaco Stani Verde rimane quindi pienamente operativa e consente, fino alla fine dell’anno scolastico, l’utilizzo del varco di Monticchio negli orari di ingresso e uscita degli alunni. Un elemento tutt’altro che secondario: se la sospensiva fosse stata accolta, la chiusura del cancello avrebbe – secondo le valutazioni tecniche e giuridiche del Comune – compromesso l’agibilità del plesso. In giudizio il Comune di Forio è stato rappresentato dall’avvocato Vito Trofa, che nella memoria depositata ha ricostruito il quadro normativo e amministrativo richiamato anche dalla dirigente scolastica. La difesa dell’ente ruota attorno a un punto chiave: per rispettare il D.M. 26 agosto 1992 e garantire la sicurezza degli studenti, la scuola deve disporre di due vie di fuga. La chiusura del varco su via Monticchio, eseguita dopo il sopralluogo dell’Ufficiale giudiziario del 2 settembre, avrebbe infatti impedito l’apertura della scuola il 15 settembre, determinando l’inagibilità dell’intero istituto.

La memoria dell’amministrazione ricostruisce dettagliatamente la sequenza degli eventi: dalla lunga controversia venticinquennale sulla natura privata della strada, definita dalla sentenza della Corte d’Appello n.2050/2024, alla nota con cui l’11 settembre la dirigente Carmela De Vita avvertiva l’impossibilità di rispettare le norme antincendio senza il secondo accesso. Anche l’Avvocatura dello Stato, in rappresentanza dell’Istituto Comprensivo Forio 1, ha confermato la centralità delle esigenze di sicurezza e delle vie di fuga. Una lettura completamente diversa è stata invece offerta dai ricorrenti, difesi dagli avvocati Sergio Como e Francesco Trani. Secondo la loro impostazione, l’ordinanza sindacale violerebbe il giudicato civile e sarebbe priva dei requisiti di necessità e urgenza. L’accesso da Monterone, sostengono, sarebbe sufficiente, mentre le motivazioni del Comune apparirebbero pretestuose e funzionali ad aggirare la decisione della Corte d’Appello sulla natura privata della strada. Con la rinuncia alla misura cautelare, lo scontro non si esaurisce ma si trasferisce sul merito. Non ci saranno effetti immediati: occorrerà attendere la fissazione dell’udienza pubblica, prevista tra alcuni mesi. Nel frattempo, l’ordinanza n.127/2025 continuerà a produrre effetti fino al termine dell’anno scolastico, come stabilito nel testo stesso. La scuola, dunque, non corre più il rischio di un’improvvisa chiusura. Restano però aperti tutti i nodi di fondo: il rapporto tra il potere sindacale d’urgenza e un giudicato civile ormai consolidato, il bilanciamento tra esigenze di sicurezza e diritti proprietari, la necessità di individuare una soluzione stabile per gli anni a venire. Temi che il TAR affronterà nei prossimi mesi, mentre il plesso “Santa Caterina” proseguirà l’attività con un accesso su strada pubblica e uno su strada privata, quest’ultimo aperto e regolamentato negli orari scolastici in virtù dell’ordinanza del Sindaco.

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