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Svolta Siena, stop alla sopraelevazione

Dopo che la Sovrintendenza aveva parlato di progetto non conforme per la realizzazione del parcheggio multipiano di Ischia Ponte, indiscrezioni parlano di un accordo tra il Comune di Ischia e la società Turistica Villa Miramare. Borgogna conferma: «Si va verso la soluzione auspicata dall’opinione pubblica»

Dopo l’intervento della Soprintendenza che rilevava, a seguito di sopralluogo, alcune incongruenze e non conformità nella realizzazione progettuale del parcheggio multipiano ad Ischia Ponte e dopo che dodici cittadini avevano chiesto ed ottenuto, con la preziosa consulenza dell’avvocato Bruno Molinaro, l’accesso pubblico agli atti relativi all’opera, abbiamo assistito, in questi giorni, al parziale taglio dei pilastri su cui dovevano innestarsi box auto in superficie e pannelli solari sovrastanti. Da notizie trapelate da fonti ben informate, ci risulta che tra il Comune e la società privata dell’avvocato Santaroni si sia addivenuto alla decisione di non dar luogo alla sopraelevazione con l’installazione di pannelli fotovoltaici. Per avere qualche conferma dell’indiscrezione abbiamo sentito il nostro collaboratore Franco Borgogna che è anche firmatario ( assieme ad altri undici) della richiesta di accesso pubblico agli atti. Ecco cosa ci ha riferito: “Confermo, si va verso la soluzione auspicata da una larga parte dell’opinione pubblica e cioè la soppressione della ulteriore elevazione con box auto e pannelli solari. Al suo posto verrà un giardino pensile e uno spiazzato per il godimento pubblico non mutilato del paesaggio. Il Comitato promotore dell’azione di trasparenza pubblica degli atti è molto soddisfatto dell’evoluzione della vicenda e, a dimostrazione che l’intento non era quello di uno sterile boicottaggio dell’opera bensì quello di migliorarla ai fini degli interessi collettivi e di ridurne quanto più possibile l’impatto ambientale”.

Borgogna ha poi aggiunto: “Quando ciò sarà ufficializzato, il Comitato darà atto sia all’Amministrazione comunale che alla Soprintendenza che alla società proprietaria per l’atto di resipiscenza e di responsabilità che, alla fine, beneficerà tutte le parti in causa. In questa vicenda ci sono stati errori e anche atti di arroganza da tutte le parti in causa ( anche del Direttore dei lavori) ma, a risultato ottenuto, sapremo soprassedere dal rivendicare che avevamo ragione fin dall’inizio. La nostra azione però continua con la richiesta di predisporre e far firmare alle parti ( Comune e privato) la Convenzione che fissa diritti e doveri della società che andrà a gestire il parcheggio, sulla base dell’Atto di sottomissione ( con gli opportuni aggiornamenti e miglioramenti) che fu predisposto dal Responsabile comunale di allora, arch. Silvano Arcamone e approvato dalla Giunta comunale, ma mai controfirmato e reso esecutivo. Questo dovrà costituire anche una pietra miliare di un nuovo modo di concepire la collaborazione tra enti pubblici, imprenditori privati e cittadinanza attiva”.

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Fabio

Una domanda. Quanti posti c’erano prima e quanti posti auto ci saranno dopo il completamento?

Corry54

Meno, dopo oltre 7 anni di lavori INUTILI, deturpando una zona fantastica con tonnellate di cemento( chi li paga?) inquinando il mare con litri sversati che avevano cambiato il colore dell’acqua, e ancor meglio con la gente che si facevano i bagni di mare rosso, assurdo. Dopo piazza gino strada, non mi spaventa più niente.

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