CRONACAPRIMO PIANO

Adesso occhi puntati sulle feste “abusive”

Forze dell’ordine in azione e pronte ad un monitoraggio capillare del territorio isolano: il timore è che le discoteche chiuse, le piazze senza festeggiamenti e le altre restrizioni possano favorire attività “clandestine”. E intanto scatta la caccia alla casa o villa da fittare per la notte di San Silvestro…

Covid o meno, la voglia di divertimento è comunque tanta, tantissima. E il rischio – nemmeno tanto remoto – è che gruppi di giovani possano attivarsi per cercare di trovare una soluzione alla mancanza di feste in piazza nella notte di San Silvestro e alle discoteche chiuse, il che impedirà di poter celebrare l’arrivo del 2022 dandosi alla pazza gioia. I segnali che già iniziano ad arrivare in tal senso sono tutt’altro che confortanti, e di questo parleremo a breve ma al di là di iniziative di gruppi più o meno corposi di ragazzi e ragazze, a preoccupare non poco è anche la possibile organizzazione di feste di Capodanno abusive e clandestine messe su con un’organizzazione certosina, con tanto di biglietto d’ingresso e magari anche in location isolate in grado di garantire un certo isolamento acustico dai decibel e soprattutto quella “discrezione” che diventa una componente fondamentale nel momento in cui si decide impunemente di violare le regole. In fondo, la nostra isola nello specifico vanta già un precedente abbastanza indicativo che fece parlare l’Italia intera. Accadde lo scorso 20 agosto quando una festa con ben 200 persone in una discoteca abusiva allestita in una tenuta di Forio fu interrotta dai carabinieri, che si erano introdotti all’interno della struttura in borghese e pagando regolarmente il biglietto d’ingresso. Nella circostanza due persone furono denunciate in stato di libertà all’autorità giudiziaria: il legale rappresentante della società ed una nota pr delegata per l’organizzazione dell’evento.

Un precedente, questo, che preoccupa non poco e non a caso è massima l’attenzione delle forze dell’ordine, in particolare dei carabinieri della Compagnia di Ischia e degli agenti del commissariato di polizia di Ischia, rispettivamente agli ordini del capitano Angelo Pio Mitrione e del vicequestore Maria Antonietta Ferrara. I controlli saranno eseguiti sull’intero territorio isolano e paradossalmente riguarderanno anche (se non soprattutto) le zone periferiche, quelle nelle quali maggiormente ci si potrebbe indirizzare per organizzare feste con discoteca ed altri intrattenimenti classici dei party che si celebrano abitualmente per salutare il nuovo anno. E poi ovviamente ci sarà anche una debita attività a monte per venire a conoscenza anzitempo di eventuali serate danzanti messe su clandestinamente, ovviamente con le stesse che prevedano un costo per l’ingresso e dunque uno scopo di lucro.

Purtroppo, però, nonostante l’aumento di contagi esponenziale sul territorio regionale e nazionale (Ischia fin qui sembra reggere ma non per questo bisogna abbassare la guardia) non mancano iniziative singole o di piccoli gruppi di ragazzi a dir poco sconsiderati che proprio non ne vogliono sapere di rinunciare a ritrovarsi ed ammassarsi insieme e divertirsi in maniera sfrenata e lontani dai locali dove viene imposto il rispetto di determinate regole. Sono sempre più gli annunci che compaiono anche sui social network di gruppi di persone che cercano in fitto case, appartamenti o piccole villette per dare il degno “benvenuto” al 2022. In particolare i profili dedicati al fitto temporaneo di immobili sono letteralmente presi d’assalto con messaggi che sono tutto un programma. C’è chi ad esempio scrive: “Salve, siamo 15 ragazzi ischitani che vorrebbero festeggiare insieme il capodanno. Cerchiamo una casa dal 31 dicembre al 1 gennaio. Avete qualche disponibilità? Grazie mille in anticipo”. Insomma, l’idea è che l’abitazione non serva proprio per un simposio tra intellettuali ma questo se vogliamo può anche apparire un dettaglio. C’è chi cerca di essere più sobrio nella richiesta limitandosi a scrivere: “Cerco casa grande o villa per giorni 31-1 per passare il cenone di Capodanno in compagnia”. E ancora: “Come da titolo siamo nove ragazze, cerchiamo una struttura che possa ospitarci per la sera del 31 dicembre, abbiamo necessità almeno di tre posti letto e di una stanza che possa contenerci tutte per cenare”. Insomma, una vera e propria caccia al “buen retiro” dove salutare come si conviene il 2021 e brindare al 2022 e ovviamente questi sono soltanto alcuni degli annunci che stanno circolando. E’ chiaro che – a prescindere dal fatto che si sia o meno isolani – il fatto che non si voglia ripiegare presso un ristorante o una struttura ricettiva in molti casi (non vogliamo generalizzare facendo di tutta l’erba un fascio, anche se ad essere onesti il sospetto ci ha sfiorato) è che si voglia trascorrere una notte lontani da quelle restrizioni che governo e regione hanno imposto per cercare di evitare il dilagare del virus che si sta mostrando particolarmente virulento anche in questa quarta ondata. Ma l’assenza di lockdown o anche di un coprifuoco anticipato come quello varato nel 2020 ha aguzzato la fantasia di tanti. Speriamo solo di non doverla pagare a caro prezzo…

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Basterebbe introdurre sanzioni severe non solo agli “utenti” delle feste private abusive, ma anche ai titolari delle case affittate…

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Complimenti ottima inchiesta giornalistica! Se siete in molti potete festeggiare tranquillamente solo se avete una casa di proprietà ma guai ad affittarne una, è lì che si nasconde il covid! Ah inoltre il problema sono i giovani per gli adulti state tranquilli sono immuni.

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