Tagli alle indennità di malattia, marittimi sul piede di guerra
I sindacati scrivono al governo. Orsa Marittimi si oppone fortemente alla possibile riduzione scritta nella bozza della legge di bilancio 2024, dove i lavoratori marittimi dovrebbero subire una modifica al ribasso sull’indennità di malattia, che ad oggi è calcolata al 75% per portarla al 60%

Cattive notizie per i marittimi. Il governo lavora per tagliare le indennità in favore di una delle categorie più importanti, specie per le nostre realtà insulari.
Se gli intenti di governo dovessero essere finalizzati, ammalarsi avrà un costo più elevato per i marittimi italiani che sono già sul piede di guerra. Nella bozza della legge di bilancio che comincia a circolare, infatti, nel capitolo dedicato a “lavoro e politiche sociali” ha trovato posto un articolo dedicato alla “Modifica della misura dell’indennità di malattia della gente di mare”. In particolare,se le prime stime ufficiali saranno confermate, si tratterà di una modifica al ribasso, dato che l’indennità scenderà dal 75 al 60% della retribuzione. Il Governo non ha giustificato per ora la misura, mentre la reazione sindacale non si è fatto attendere.
Il sindacato Orsa Marittimi in particolare si oppone fortemente alla possibile riduzione scritta nella bozza della legge di bilancio 2024. Orsa Marittimi si dichiara pronto a mettere in campo eventuali manifestazioni o scioperi se i diritti di questa categoria di lavoratori vengano ignorati o modificati.In una nota al governo i rappresentanti sindacali, rivolgendosi al governo, in particolare al Premier Giorgia Meloni ed ai vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini oltre che ai sottosegretari e ministri coinvolti hanno chiesto di evitare qualsiasi tipo di modifica, in particolare scrivono le componenti dell’organizzazione:«Chiediamo con questa nostra lettera a tutte le forze politiche di non apportare nessuna modifica all’articolo 33 della nuova legge di bilancio 2024».
È sulla ipotesi di possibile Malattia marittimi: possibile riduzione bozza legge bilancio 2024 spiegano: «Si tratta purtroppo per i lavoratori marittimi di unamodifica al ribasso in quanto si prevede che l’indennità venga calcolata sul 60% invece che 75 % della retribuzione.La legge di bilancio 2024 prevede un taglio dell’indennità di malattia della gente di mare. Tra i lavoratori si sta manifestando un forte dissenso. Da sempre i diritti della gente di mare vengono decurtati– spiega la segreteria generale Orsa Marittimi- Com’è noto questa categoria è soggetta a condizioni di lavoro usuranti, lavorano con condizioni meteo avverse , vivono per lunghi periodi a bordo costretti a orari di lavoro giornalieri che superano le 12, 14 ore al giorno stabilite da una normativa europea non tanto chiara. Inoltre vivono la vita in ambienti ristretti che provocano una serie di problematiche fisiche di carattere reumatico. Attualmente ci sono ancora navi di vecchia generazione con amianto.
Com’ è noto, i lavoratori marittimi sono soggetti a una disciplina di diritto del lavoro particolare, per questo ricevono un’assistenza costante per monitorare il loro stato di salute-infine sottolineano-La scrivente si oppone fortemente a tutto questo anche a mettere in campo manifestazioni e scioperi, ancora una volta i diritti di questa categoria vengono ridotti ingiustamente. Chiediamo alle forze politiche di non apportare modifiche art.33 nella nuova legge di bilancio 2024».








nessuna bozza di governo puo’ sostituire le leggi ministeriali dei marittimi fatte da Vittorio Emanuele terzo RE d’Italia (LE SUPER LEGGI FATTE PER I MARITTIMI RESTANO INTOCCABILI SOLO CON DELLE SUPER LEGGI SI POSSONO ABOLIRE ) i marittimi dipendono dal ministero, l’ipsema ente garante attivo economicamente assorbita dall’INPS sta accorpando i marittimi a qualsiasi lavoratore inserendoli nelle A.S.L Regionali cosi i marittimi perdono l’assistenza familiare le visite specialistiche il medico fiscale che va a casa dei marittimi per chiudere le malattie ,non tenendo in cosiderazione quello che scrivono i medici della SASN-USMAF ORA VOGLIONO DECURTARE LA PAGA DI ALCUNI CHE USANO LA CASSA MARITTIMA.IL NOSTRO MINISTRO DELLA MARINA MERCANTILE DOV’E’. se si deve decurtare qualcosa ai ministeri non esiste solo questo.
Ma lo possono fare davvero? tutto questo è assurdo per non dire illegale.
Dobbiamo scioperare contro queste ingiustizie e far valere i nostri diritti di marittimi, che già ne abbiamo pochi!