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Taglio del nastro per la nuova sede dell’IIS “Cristofaro Mennella”

Gianluca Castagna | Ischia – Un nuovo inizio. L’ha definito così la preside Giuseppina Di Guida, senza nascondere orgoglio e commozione, il giorno che ha visto gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Cristofaro Mennella” entrare in quella che è stata la sede storica del Liceo Classico, poi passata al Tribunale e ora restituita alla comunità scolastica dell’isola d’Ischia.
L’inaugurazione di ieri non segna solo la svolta epocale di una singola istituzione didattica, ma un traguardo che riguarda l’intero territorio. La scuola non appartiene solo a chi la frequenta, ma ad un intera società. Rappresenta un presidio di legalità e di cultura e deve essere, per tale ragione, rispettata e difesa. Contro lo scetticismo, le perplessità, la lentezza mortale della burocrazia, le resistenze contrarie (che pure non sono mancate), un pregresso storico – durato decenni – che sembrava inchiodare il “Cristofaro Mennella” a un destino di precarietà e a una parabola di decadenza.

Così non è stato. Il taglio del nastro avvenuto poco prima delle nove di ieri mattina ha invece ufficializzato un decisivo cambio di rotta: la realizzazione di un sogno che si avvera per tanti studenti, per i loro insegnanti e per tante famiglie. L’ex Liceo Scotti è da ieri, nei fatti (perché sulla carta lo era già), la sede principale dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Cristofaro Mennella”. Otto nuove aule per ospitare il biennio dell’indirizzo Tecnico trasporti e logistica (Nautico) e del M.A.T. (Manutenzione e Assistenza Tecnica) sono solo il primo capitolo di una storia nuova tutta da scrivere. Uno spazio più moderno e accogliente, con grandi prospettive di sviluppo. E’ stata una festa piena di gioia anche per gli allievi l’ufficialità della consegna della nuova scuola, appositamente ristrutturata dalla Città Metropolitana di Napoli.
Ad accogliere il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino, la preside Di Guida e due ali di studenti, genitori, docenti ed ex docenti (tra i tanti che hanno legato la loro vita professionale all’Istituto anche due professoresse appena andate in pensione, Giusy Trofa e Concetta Conte) con il personale ATA, che non hanno fatto mancare la loro soddisfazione con molti applausi spontanei.

E’ solo l’inizio, si diceva. I lavori al piano terra continuano, l’impegno per riportare il plesso nella sua interezza dentro il patrimonio immobiliare scolastico dell’isola non conosce tregua, la progettualità (incessante) consente di gettare il cuore oltre l’ostacolo e guardare al futuro con grande fiducia e ottimismo.
«Vi consegniamo una struttura che finalmente potrà rispondere alle vostre esigenze» ha dichiarato il sindaco Ferrandino rivolgendosi agli studenti subito dopo il taglio del nastro. «Una struttura che va certamente potenziata e sistemata anche negli spazi esterni, in modo che siano fruibili alla collettività anche negli orari pomeridiani. Il messaggio che voglio darvi è di mettere a frutto lo sforzo di chi, come la vostra Preside Di Guida e la rappresentante dei genitori Anna Buono, hanno combattuto per offrirvi questa prospettiva. Approfittatene, perché sarà foriera di grandi soddisfazioni per il vostro futuro e per quello di tutta la nostra comunità.»
«Dopo decenni di precarietà e sofferenze, acuite dal terremoto del 21 agosto, sembravamo finiti in un vicolo cieco» ha ricordato la Dirigente scolastica Di Guida. «Alla fine, grazie alla disponibilità del Comune di Ischia e della Città Metropolitana di Napoli, ne siamo usciti più forti di prima. Insieme si può, combattiamo per i nostri diritti. Il mio ringraziamento speciale va a tutti gli insegnanti e personale ATA del Cristofaro Mennella. Mentre noi eravamo in prima linea in tutti i momenti più delicati della trattativa, loro hanno continuato a lavorare con grandissimo impegno dando sempre il massimo pur di mantenere viva questa scuola che meritava una sede dignitosa e sicura per i traguardi più importanti. Ringrazio voi, ragazzi, anche quelli che non sono qui perché in classe nelle altre due sedi di Forio. Vi ringrazio per la pazienza che avete avuto, per la fiducia che, in questi mesi terribili, avete riposto nella nostra azione. Oggi questa fiducia si è rivelata vincente e foriera di tanti cambiamenti importanti che riguarderanno tutta la scuola e l’intero territorio.»

Auguri sono arrivati al “C. Mennella” anche dalle altre scuole e da altri presidi dell’isola. Come la D.S. Assunta Barbieri, oggi a capo dell’IC ‘Vincenzo Mennella’ di Lacco Ameno ma per tanti anni insegnante tra le più attive e battagliere.
«Un pezzo del mio cuore – ha confessato – è rimasto con questa scuola, quindi non potevo mancare a questa giornata. E’ un’emozione enorme, finalmente questo Istituto ha una vera scuola come sede. Non è mai successo in tantissimi anni di lotta, di speranze e anche di tante delusioni. Più di 20 anni fa con i miei colleghi mi impegnai in una dura battaglia per dare una sede al Mennella, chi ha lavorato come docente in questa scuola sa quanto abbiamo combattuto. La preside Di Guida ha dimostrato una tenacia, una passione, una caparbietà e una competenza davvero fuori dal normale. Solo una vera donna di scuola che crede in quello che fa poteva riuscirci. E lei ci è riuscita. Faccio i complimenti a tutta la comunità del Cristofaro Mennella, gli auguro di crescere nelle sue altissime competenze, perché, ricordiamolo, è una realtà scolastica che abbraccia tutti quelli che sono i settori economici più importanti del territorio: il tecnico nautico, il turismo, l’assistenza e la manutenzione. Una scuola fondamentale che per troppi anni è stata considerata di serie B e oggi si prende la sua rivincita. L’apertura e l’assegnazione dell’ex sede del Liceo Scotti al Mennella è soprattutto una vittoria culturale. Anche se ora non insegno più e sono dirigente di un altro Istituto, con il cuore (e non solo) sono qui, felicissima di esserci.»

Dopo l’ingresso nel plesso, brindisi (con torta), poi tutti in classe. Aule ampie, luminose, nuove di zecca. La rivoluzione del ‘C. Mennella’ comincia dalla normalità. Inseguita per tanti anni, ora meritatamente conquistata.

La Dirigente Giuseppina Di Guida:  «Studenti al primo posto, così abbiamo vinto»
 Una giornata importante per tutta la scuola isolana. Una vittoria anche culturale.
Assolutamente. Le scuole del territorio hanno avuto la capacità, la competenza, la possibilità di dimostrare a tutti che la scuola deve essere al primo posto nell’agenda dei politici dell’isola. Siamo stati impegnati costantemente per raggiungere questo obiettivo, pur tra mille ostacoli.
Il più grosso?
L’ostilità degli interessi locali rispetto alla cessione di un immobile a una scuola. Non potevamo tollerarlo, per questo abbiamo lottato strenuamente. Assegnare questo plesso all’Istituto “Cristofaro Mennella” significa aver dato a tutta l’isola un segnale importante: i ragazzi prima di tutto. La formazione e il futuro occupazionale prima di ogni altro interesse.
Quali lavori sono stati eseguiti e cosa avete ottenuto oggi in questo plesso?
I lavori sono cominciati a settembre, finalizzati a rendere fruibili 8 aule di cui 7 al primo piano e una al piano terra. Sono stati rifatti tutti gli impianti a norma, eseguite tutte le verifiche di vulnerabilità sismica e antincendio. Il cantiere, ci tengo a sottolinearlo, è ancora aperto perché ci attendiamo, nel giro di qualche settimana, che vengano completati anche i lavori a piano terra. Cosa significa per il Mennella? Che possiamo ospitare altre classi, i laboratori, per noi così importanti, gli uffici di presidenza e segreteria. Questo diventerà il plesso centrale dell’Istituto Cristofaro Mennella, con due espansioni a Forio nelle sedi storiche di via Matteo Verde e via Lavitrano. Stiamo inoltre lavorando per realizzare quanto prima un’aula multimediale di navigazione e un nuovo laboratorio di elettrotecnica assolutamente all’avanguardia.

In ordine di tempo è l’ultima preside di questo Istituto, che ha sempre avuto problemi di sedi. Come è riuscita in questo risultato storico? Cosa ci ha messo di suo?
I dirigenti che mi hanno preceduta avevano sicuramente una consapevolezza delle difficoltà in cui si muoveva l’Istituto. Chi fa il dirigente sa quanto sia difficile gestire una scuola che non ha spazi adeguati, prospettive di sviluppo, che vive sulla competenza e la grande professionalità dei docenti e sulla volontà di impegno dei ragazzi. Quando sono arrivata a Ischia, ho dovuto prendere una decisione, che poi ho portato avanti per tre anni: lascio questa scuola sopravvivere condannandola all’estinzione o metto in campo tutte le energie possibili, in campo istituzionale e non, perché il Mennella possa rinascere? Ho scelto la seconda. Attraverso un lavoro incredibile, teso a rafforzare la presenza dell’Istituto nella comunità culturale dell’isola, ho sviluppato sinergie con tutti i soggetti attivi del territorio e creato una rappresentanza all’interno della Città Metropolitana che forse prima non c’era. Alla fine queste componenti hanno fatto la differenza rispetto al passato. Ci sono state anche circostanze favorevoli; alcuni processi, ad esempio, sono arrivati a compimento. Però senza la determinazione di mettere al primo posto i bisogni formativi dei nostri studenti, oggi non saremmo qui a festeggiare.


 

 

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