IL CASO Ischia il TAR frena il foglio di via: misure solo se motivate
I controlli agli sbarchi sull’isola restano un presidio fondamentale di sicurezza, ma le misure di prevenzione devono poggiare su presupposti solidi e adeguatamente motivati. Questo almeno è quanto emerge in atto dalla sentenza n. 1527/2026 con cui il TAR Campania, Sezione Quinta, ha annullato un provvedimento di allontanamento disposto dal Questore di Napoli nei confronti di un lavoratore arrivato sull’isola per ragioni professionali. La vicenda, scrivono i giudici partenopei, prende le mosse da un controllo effettuato il 12 aprile 2025 all’arrivo di una motonave a Ischia. Durante le verifiche, i Carabinieri rinvennero nello zaino di un passeggero due coltelli a serramanico, episodio che portò successivamente all’adozione di un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno sull’intero territorio isolano per sei mesi. Una misura severa, giustificata dall’amministrazione con la presunta pericolosità sociale del soggetto.
Il Tribunale amministrativo, però, ha ritenuto il provvedimento privo di un’istruttoria adeguata. Secondo i giudici, il singolo episodio, peraltro conclusosi in sede penale con archiviazione per la particolare tenuità del fatto, non è sufficiente a dimostrare una reale e attuale pericolosità sociale, soprattutto in assenza di precedenti penali o di polizia e a fronte di una regolare attività lavorativa svolta sull’isola. La sentenza, come si legge nella stessa, chiarisce un punto fondamentale: sicurezza e legalità non sono in contrasto, ma devono procedere insieme. Le misure di prevenzione, incidendo su libertà costituzionalmente garantite, richiedono un’attenta valutazione complessiva della persona e non possono fondarsi su un singolo controllo, se isolato e privo di ulteriori elementi significativi. Ovviamente detto questo, resta tuttavia centrale il ruolo dei controlli agli sbarchi, che rappresentano uno strumento essenziale per la tutela della collettività e dell’immagine dell’isola. Ischia, meta turistica di rilievo nazionale e internazionale, continua a essere sorvegliata con attenzione dalle forze dell’ordine, soprattutto nei punti di accesso marittimi, dove la prevenzione è indispensabile per garantire sicurezza a residenti, lavoratori e visitatori. Il TAR non mette in discussione l’importanza di tali controlli, ma richiama le amministrazioni a un uso proporzionato e motivato degli strumenti di prevenzione. Un equilibrio necessario, che rafforza la credibilità delle istituzioni e contribuisce a rendere Ischia non solo un’isola sicura, ma anche rispettosa dei diritti e delle garanzie previste dall’ordinamento. In questo senso, la decisione rappresenta un messaggio chiaro: la sicurezza dell’isola passa attraverso controlli rigorosi, ma anche attraverso provvedimenti giusti, fondati e ben motivati, capaci di tutelare l’ordine pubblico senza sacrificare inutilmente le libertà individuali.




