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CRONACA

Tari, da Schilardi 600mila euro di “compensazione”

La sospensione dei termini per la notifica di pagamento delle cartelle per gli immobili danneggiati dal sisma ha imposto la modifica dell’accordo con la Soget, con un “ritocco” delle condizioni. Il Commissario ha quindi allargato i cordoni della borsa compensando le minori entrate e i maggiori costi

Le conseguenze del sisma di due anni fa dispiegano tuttora effetti anche dal punto di vista tributario per le casse dell’ente del Capricho. Come ad esempio per la tassa sui rifiuti, la Tari, che per il Comune di Casamicciola si è drasticamente ridotta, ripercuotendosi sulle finanze e sulla stessa capacità di assicurare il fondamentale servizio di raccolta. Di conseguenza, facendo leva su quanto previsto dal decreto-ricostruzione, a gennaio scorso il Commissario Schilardi comunicò agli enti colpiti dal sisma che ai sensi dell’articolo 32 del decreto in questione, «al fine di assicurare ai Comuni la continuità nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il Commissario straordinario è autorizzato a concedere, con propri provvedimenti, a valere sulle risorse della contabilità speciale di cui all’articolo 19, un’apposita compensazione fino a un massimo di 1,5 milioni di euro con riferimento all’anno 2018, da erogare nel 2019, e fino a un massimo di 4,5 milioni di euro annui per il biennio 2019-2020, per sopperire ai maggiori costi affrontati o alle minori entrate registrate a titolo di Tari».

Si rese dunque necessario da parte delle amministrazioni una ricognizione dei maggiori costi sostenuti e delle minori entrate registrate per la Tari nel 2018 relativamente agli immobili totalmente o parzialmente inagibili a seguito del terremoto. La questione va anche a influire sull’accordo stipulato con la Soget per il servizio di riscossione della tassa, vista la sospensione dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento, cosa che va a cambiare onerosamente i termini del contratto, allo scopo di non sospendere il servizio. Schilardi chiese infatti al Ministero dell’Interno e a quello dell’Economia di valutare, visto anche lo stato di predissesto del Comune, se gli ulteriori oneri contrattuali intervenuti potessero gravare sugli stanziamenti previsti per la compensazione. Mesi di trattative e dialoghi inter-istituzionali, fino a quando il Commissario ha erogato un importo complessivo di euro 586.346,89, procedendo così alla compensazione dei 484.606,88 euro di minori entrate e dei 101.740,01 euro di maggiori costi, in quanto le prime non assicuravano più la copertura al 100% del servizio di raccolta rifiuti.

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