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Tariffa Rifiuti, alla Campania il record nazionale: 427 euro per famiglia nel 2016

Dalla Redazione

ISCHIA. La tassa sui rifiuti nel nostro Paese è cresciuta ancora una volta: nel corso del 2016, una famiglia media italiana ha pagato 297 euro  (+0,4% rispetto al 2015). La Campania è la regione più cara di Italia con una spesa media di 427 euro a nucleo familiare (+2% su 2015) e il record regionale di Salerno dove si arriva a 468 euro. Buoni i livelli di raccolta differenziata in Regione: nel 2014 si è arrivati al 47,6% rispetto al 45,2% della media nazionale e il record positivo del solo 9% di rifiuti che vengono smaltiti in discarica. Ma su questo aspetto le differenze fra singole province sono evidenti: a Napoli la raccolta differenziata è ferma al 22% mentre a Benevento e Salerno si supera il 65%. E’ questo il quadro che emerge dalla annuale rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che per l’ottavo anno consecutivo ha realizzato un’indagine sui costi  sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia, prendendo come riferimento nel 2015 una famiglia tipo composta da 3 persone, con un reddito lordo complessivo di 44.200 euro ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. Il Dossier è disponibile sul sito internet www.cittadinanzattiva.it. Secondo il rapporto Rifiuti urbani 2015 dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nel 2014 in Italia sono state prodotte 29,7 milioni di tonnellate di rifiuti urbani con una media pro capite di 488 kg (+0,2% rispetto al 2013). Il 46% dei rifiuti urbani italiani è prodotto nelle regioni del Nord, il 32% nelle regioni del Sud ed il restante 22% in quelle centrali. Per quanto riguarda la produzione pro capite la media più elevata è quella del Centro (547 kg), segue il Nord (496 kg) ed infine il Sud (443 kg). In Campania ogni cittadino produce in media 437 kg di rifiuti l’anno. Sin qui le cifre. E a Ischia? Abbiamo ascoltato alcuni addetti ai lavori, dirigenti di partecipate e di ditte che gestiscono il servizio in alcuni comuni isolani, oltre all’opinione del sindaco di Serrara, paese che sta operando per uscire stabilmente da una situazione critica sotto il profilo della gestione-rifiuti, per tentare di mettere a fuoco le possibili motivazioni delle tariffe più alte che i nostri concittadini sono chiamati a sostenere.

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