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Tartaruga Caretta Caretta trovata morta, era imbrigliata in una coffa

 

CASAMICCIOLA TERME – Ancora una volta il mare restituisce immagini strazianti che arrivano direttamente dalle profondità marine, inquinate dalla dilagante mano dell’uomo. Nella giornata di ieri è stata rinvenuta sul litorale di Casamicciola un esemplare di Caretta caretta incastrata in una coffa. Purtroppo non c’è stato nulla da fare per uno dei simboli più caratteristici del nostro mare, perennemente a rischio estinzione. La piccola tartaruga, grande appena 60 centimetri, è stata ritrovata nella baia del Bagnitiello.

Inutili devono essere stati gli sforzi per liberarsi dall’elemento velico che l’ha catturata e costretta a un destino fatale. L’animale marino era in condizioni di decomposizione avanzata, doveva quindi trovarsi nella baia che si trova tra Casamicciola e Ischia da diverso tempo.

Non appena allertata, la Guardia Costiera ischitana, guidata dal nuovo tenente di vascello Andrea Meloni, ha effettuato richiesta immediata dell’unità di zooprofilassi di Napoli per intervenire e recuperare il corpo della tartaruga deceduta. La macchina organizzativa composta dalla rete regionale, in collaborazione con la Capitaneria di porto e i servizi veterinari, nonché l’apporto dell’istituto zooprofilattico per l’intervento sugli animali marini protetti si è immediatamente attivata per il recupero. Toccherà adesso agli esperti veterinari capire le circostanze della morte e constatare se sia stata solo la costrizione della coffa a risultare fatale o se siano intervenuti ulteriori circostanze a segnare il destino di uno degli animali marini più emblematici e caratteristici dei nostri mari.Resta da capire quali azioni perpetrare per tentare di arginare il continuo ritrovamento di carcasse dell’animale protetto che non di rado si trova a dover fare i conti con oggetti e arnesi posizionati, per volontà o dimenticanza, dall’uomo in mare e che ne minano la vita. Le tartarughe, infatti, sono seriamente minacciate dall’uomo vista la loro alta sensibilità a buona parte delle attività umane. Le attività turistiche nelle aree di riproduzione o la pesca accidentale sono alcuni dei principali problemi che possono minare la salute delle tartarughe. Sono almeno 150 mila le tartarughe che ogni anno finiscono catturate da attrezzi da pesca, quasi un terzo di queste perde la vita per le ferite riportate.

DI ANTONELLO DE ROSA

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