INCHIESTEPRIMO PIANO

Tassa di soggiorno: ecco dove finiscono i soldi a Ischia, Lacco Ameno e Casamicciola

Ferrandino, Pascale e Castagna spiegano come vengono utilizzati i fondi che derivano dall’imposta pagata dai turisti

Come viene impiegata la tassa di soggiorno sull’isola di Ischia? I sei Comuni, insieme, incassato oltre 4milioni e mezzo di euro. Una cifra importante che viene destinata, così come prevede la norma, “a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”. Tuttavia dalla rilevazione effettuata dall’Osservatorio Nazionale sulla Tassa di Soggiorno curato dal centro studi Panorama Turismo emerge soprattutto che le Amministrazioni Comunali faticano a dichiarare con chiarezza gli investimenti che effettuano con i proventi dell’imposta di soggiorno. 

ISCHIA 

“Sono circa due milioni di euro i proventi della tassa di soggiorno che, in media, incassiamo ogni anno. Tale somma viene utilizzata per fornire una serie di servizi sul territorio. In primis attività promozionali e di intrattenimento per la promozione turistica del nostro paese”. Così il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino ci spiega dove finiscono i soldi della tassa di soggiorno. Queste somme finiscono nel bilancio comunale per finanziare alcune attività, su tutte la festa di Sant’Anna e le manifestazioni nel periodo di Natale. “Ma non solo promozione”. “Per la prossima estate, ad esempio – continua Ferrandino – abbiamo assicurato il servizio di controllo sulle spiagge malgrado il progetto ‘spiagge sicure’ non ci è stato finanziato dal Ministero dell’Interno. La tassa di soggiorno, quindi, servirà anche a garantire la sicurezza della nostra comunità e dei nostri vacanzieri. A questo non vogliamo e non possiamo rinunciare”. Un’ulteriore parte della tassa di soggiorno serve anche a coprire il mancato incasso dell’imposta sui rifiuti. “Purtroppo c’è ormai una situazione consolidata: ci sono imprenditori che non pagano con puntualità la tassa e grazie all’imposta di soggiorno riusciamo a far quadrare i conti e gli equilibri di bilancio. In questo modo riusciamo a garantire il servizio di igiene urbana con standard alti per il quale paghiamo circa 7 milioni di euro l’anno”. 

LACCO AMENO 

Intorno ai 400 mila euro incassa il Comune di Lacco Ameno dalla tassa di soggiorno. “Ci siamo dati dei parametri, in base a ciò che dice la legge, su come impiegare queste somme”, ha detto il sindaco Giacomo Pascale. Ed in particolare il 30% viene reinvestito in manifestazioni turistico-culturali, il 50% viene destinato alla vivibilità del territorio ed il 20% viene destinato ad un fondo crediti di dubbia esigibilità che “serve a salvaguardia degli equilibri di bilancio”. “Siamo attenti e virtuosi – ha detto ancora Pascale – perché la tassa di soggiorno rappresenta l’unica entrata certa per un paese turistico. Negli anni, infatti, i trasferimenti dallo Stato centrale ai Comuni sono sempre più diminuiti e non ci sono più risorse per gli Enti locali. Noi rispettiamo la norma in vigore reinvestendo questi fondi nella promozione del nostro paese e per la vivibilità dello stesso”.  

Annuncio

CASAMIICCIOLA TERME 

“Prima del terremoto del 21 agosto 2017 incassavamo circa 600mila euro, da allora incassiamo circa 150mila euro in meno”. Così Giovan Battista Casatagna spiega gli introiti del Comune relativi alla tassa di soggiorno. Come il Comune di Lacco Ameno, Casamicciola ha un regolamento che prevede la destinazione dei fondi relativi all’imposta di soggiorno. “Destiniamo i fondi – ha spiegato Castagna – agli incentivi per la promozione del territorio attraverso delle manifestazioni, alla sicurezza ed il controllo del territorio ed infine per la manutenzione di strade e verde pubblico per rendere più accogliente il nostro paese ai turisti e maggiormente vivibile ai nostri concittadini”.  

Tags

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close